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Una carovana di
nomadi ferma sul ciglio della strada in un terreno
privato.
Evidente situazione di illegalitá.
Sacrosanto il provvedimento di sgombero da parte del
Sindaco.
Encomiabile anche la trattativa pacifica del Comandante
dei Vigili.
I nomadi sgombrano
senza causare conflitti e il Sindaco raccomanda ai
proprietari di terreni contigui alle grandi arterie di
comunicazione di “mettere in sicurezza” i propri
terreni. Provvedimento lodevole e rassicurante.
Nessuno ha
sbagliato, nessuno ha agito oltrepassando i limiti
dell’azione civile e contenuta.
… Eppure …
Intendiamoci, nessun
giudizio alle persone coinvolte, ma, solo pochi giorni
fa ho letto su Repubblica un’intervista dove il
Presidente della Commissione Europea Barroso diceva
questo:
"Noi abbiamo
messo in campo strumenti finanziari e normativi. Il
fondo sociale europeo prevede programmi specifici per
l'integrazione della comunità rom. In totale abbiamo già
stanziato 275 milioni di euro e in più dato sessanta
milioni a Bulgaria e Romania per questo obiettivo nella
strategia di pre-adesione. Per la Spagna sono stati
pagati 52 milioni di euro, per la Polonia 8 milioni e
mezzo, per la Repubblica Ceca oltre 4 milioni, per
l'Ungheria quasi un milione.
E per l'Italia?
"Per l'Italia, zero. L'Italia non ha mai chiesto di
accedere a questi programmi. Certo noi siamo prontissimi
a pagare, ma dobbiamo farlo sulla base delle richieste
nazionali. Tocca ai governi chiedere i finanziamenti.
Noi non possiamo certo imporli".
Non fa pensare?
Non ci fa sentire un po’ meschini quando parliamo di ROM
solo per parlare di emergenza?
Non è un’emergenza che ci siamo costruiti da soli?
Non è terribile che la “Commissione Europea contro il
razzismo e l`intolleranza” si sia occupata dell’Italia
con un rapporto di 95 (novantacinque) pagine?
Non è terribile che la Commissione Europea punti il
dito, non sui cittadini per stigmatizzare singoli
episodi di intolleranza, ma su partiti, giornali,
istituzioni della repubblica?
È questa l’Italia di cui andare orgogliosi?
È questa la politica, vecchia e nuova, che ci auguriamo
guidi il nostro paese?
Ho giá avuto modo di scrivere, in occasione del
terribile omicidio di Roma, questo:
Cosí, per coprire
le proprie responsabilitá, che sono gravissime, la
politica bipartisan indica nella categoria che da anni è
vittima di discriminazioni, emarginazione e razzismo, il
colpevole collettivo di tutti i mali, catturando cosí
due piccioni con una fava.
Primo, nascondere le proprie inettitudini ormai
endemiche da molto prima del fenomeno immigratorio;
secondo, disfarsi del sintomo ultimo delle proprie
deficienze senza doversi impegnare ad eliminarne le
cause.
È uno schema giá visto e vissuto e che ha portato,
nemmeno tanto tempo fa, ai Lager e alle camere a gas.
Non credo di aver
esagerato e, ripeto, NESSUN RIFERIMENTO ALLE PERSONE che
a Cernusco sono state coinvolte nello sgombero. Queste
non hanno fatto che applicare gli strumenti a loro
disposizione.
Ma non sarebbe male
se ci fermassimo un momento a riflettere sui valori di
giustizia e di libertá che a titoli diversi vogliamo
rappresentare e che ce ne ricordassimo la dove abbiamo
la possibilitá di influire sulle scelte della politica
nazionale.
Ama il prossimo tuo
non puó essere lo slogan di un cioccolatino alla
ciliegia.
Stefano Comi
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