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La signora LL non ha
evidentemente digerito un articolo di Voce amica.
Nel tempo, vogliamo rassicurarla, siamo stati in molti a
non gradire ingerenze della chiesa locale e dei suoi
organi informativi.
Aspre battaglie, anche se di solito combattute su
principi e valori e non sulla cronaca di un improbabile
discorso di inizio legislatura
Ci siamo sempre lamentati tutti di VA: gli atei,i laici,
i produttori e i moltiplicatori di crocefissi, i rossi
malpelo, i civici, ora è il turno degli scudocrociati di
antico lignaggio e degli eterni sconfitti, di chi ha
perso una partita già scritta dagli Dei Votivi molti
mesi prima del voto.
Tanta critica (e tanto variegata) nel campo
giornalistico è di solito indice di salutare
equidistanza del soggetto criticato e per questo
iniziamo a pensare che il direttore Don Luigi sia
posizionato drammaticamente nel giusto.
(Le facciamo i complimenti Direttore e le siamo
professionalmente vicini. Noi la contestammo per primi e
quindi possiamo permetterci oggi di congratularci per
questa sua patente guadagnata sul campo! )
Da parte nostra lasciamo liberamente alla signora LL la
difesa del “ pensiero ischitano “e non proviamo certo a
contraddirla, anzi vogliamo favorirla e aiutarla nella
sua battaglia di trasparenza: di fronte a cotanta
raffinata analisi politica ci inchiniamo umilmente e
impariamo dai suoi versi!
Se LL crede , come crede, che il consigliere anziano sia
stato nel giusto pronunciando quelle parole in occasione
della prima seduta di consiglio, le auguriamo buona
fortuna e le siamo così vicini dal permetterci di
invitare il direttore di Cernuscoinsieme (o di Voce
amica o di RCS) a diffonderne il testo integrale : tanta
sobrietà ed equilibrio oratorio saranno sicuramente un
buon viatico per le future vittorie del partito di LL e
un sicuro “ristorno” di par condicio per quanto la
signora ha pubblicamente condannato.
Ci permettiamo sommessamente di ricordare che quella
sera, a quel discorso del presidente pro tempore,
sussultarono in molti ( soprattutto nel suo partito di
appartenenza).
NOI eravamo presenti .
Abbiamo visto e ascoltato i dirigenti locali e i
tesserati di FI ridere (per non piangere) dopo l’epico
discorso di “apertura”.
Il giudizio di Voce Amica, fin troppo misurato in certi
aspetti, è comunque sicuramente censurabile.
Ha, a nostro avviso, avuto il torto di non documentare
con giornalistica oggettività lo sgomento di chi, pur
non avendo votato Comincini, dopo cotanto discorso ha
ringraziato pubblicamente gli Dei Elettivi per non aver
vinto le elezioni.
Forse al cronista di VA (impegnato in aula nel serrato
dibattito consigliare) sono sfuggiti questi “effetti
collaterali” che prendevano piede nel cortile di Villa
Greppi, ove l’alta oratoria di quella sera era ben
diffusa da potenti amplificatori e il clima era assai
più disteso e scanzonato che in aula.
Lista
FRIGERIO - FEDERALISTI - FILANDA
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