|
In merito alla
lettera di Paolo Frigerio, oltre a fargli le
congratulazioni per il lieto evento, lo ringrazio per
aver tranquillamente condiviso la propria esperienza.
La PMA (procreazione medicamente assistita) non è un
rito magico o qualcosa di diabolico.
E' un aiuto medico per procreare al quale ricorrono le
persone che hanno una serie di "problemi" che chi non
vive non può capire.
Una volta superato lo scoglio della fecondazione il
resto della gravidanza prosegue normalmente come in una
coppia che è riuscita a fecondare naturalmente (per loro
fortuna).
Sfatiamo il mito di queste false credenze secondo le
procreazione assistita serve per creare bambin perfetti,
sani, alti, belli, biondi con gli occhi azzurri.
Per il resto dovremmo vivere in una repubblica ed in una
democrazia dove, fatte salve alcune regole fondamentali,
ognuno deve essere libero di scegliere la via che
preferisce.
Un cattolico fervente, praticante può sempre scegliere
di non usufruire della legge 40, di andare all'estero, o
della legge 194, ma non si può impedire a chi non la
pensa come lui di non poter disporre di questi aiuti
medici.
Ripeto, le motivazioni che possono spingere una persona
ad usufruire di queste legge sono tantissime e, finchè
non ci si trova in mezzo, non si può capire cosa si
prova.
In ogni caso si tratta sempre di scelte difficili e, a
volte dolorose.
Il fine ultimo è sempre quello di generare una vita
salvaguardando magari anche la salute fisica e
psicoloica della donna e della coppia (quanti matrimoni
falliscono perchè la coppia non riesce ad avere bambini
e a superare il problema psicologico?). E' forse meno
importante di un embrione?
A tutte le persone scettiche consiglio di andare a
visitare i reparti di patologia della gravidanza degli
ospedali e i centri dove si effetuano le cure di PMA,
per vedere quali sacrifici le persone affrontano nella
speranza di riuscire ad avere un bambino e, tra l'altro,
scopriranno che ci sono tante persone credenti.
Simone Villa
|