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Normalmente la vittoria di una parte si contrappone alla
sconfitta di un'altra: tertium non datur.
A Cernusco è successo qualcosa di meraviglioso ed allo
stesso tempo sconvolgente: stando alle dichiarazioni
dei principali protagonisti delle recenti elezioni,
tutti hanno avuto la loro soddisfazione.
Se sulla vittoria personale del candidato di centro
sinistra e sulla prova di forza di Forza Italia non ci
possono essere particolari dubbi, più complessa appare
la posizione della Lega, o piuttosto di quel che ne è
rimasto.
I proclami di taluni esponenti del Cuore lasciano un
amaro in bocca che difficlmente potrà essere cancellato.
Dapprima una campagna al vetriolo, ai limiti di una
guerra fredda, tra le forze di centrodestra, derivante
da una contrapposizione personale più che politica,
successivamente una incoerenza ai limiti del
paranormale:
-
da una parte il
candidato sindaco della Lega, proprio sulle pagine
di Cernusco insieme, invita ad un dialogo
costruttivo le forze della CDL e Forza Italia in
particolare, facendo rilevare una verità
incontestabile: senza Lega non si governa;
-
dall'altro uno
degli esponenti di maggior spicco della coalizione
del Cuore plaude non solo alla sconfitta di Forza
Italia., ma anche a tutte le altre "batoste" di
quello che dovrebbe essere il suo maggior alleato.
I
risultati e la loro genesi impongono attente
riflessioni:
-
il centro
sinistra ha vinto, ma la vua vittoria sembra essere
stata fondata sulle persone - sulle "facce" - più
che sui idee, - sulle "parole" - per riprendere uno
slogan che ha campeggiato nell'ultima settimana di
campagna;
-
il centro destra
ha perso, per non essere riuscito a compensare la
defezione della Lega con l'onda d'urto di FI;
-
la Lega, nel
primo turno, non ha raggiunto quel ballottaggio che
molti davano per certo; nel secondo turno ha dovuto
chiedere ai propri elettori di votare un candidato
di sinistra, con il quale, stranamente, sembra aver
trovato una comunione di intenti pressochè totale.
Una domanda sorge spontanea : non è che la tanto
decantata vittoria è stata in realtà una sconfitta di
tutti, se non di molti?
Per fortuna "tutto scorre".
Lorenzo Lucido
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