Ero un Cernuschese fino all'anno 2003, anno in
cui ho dovuto fare una difficile scelta, e dopo
oltre 30 anni ho dovuto abbandonare le miei
radici da quella che ritenevo e ritengo a
tutt'oggi la mia città, comprando casa nella
vicina Carugate a causa dei costi improponibili
delle case in quel di Cernusco.
Non sono certo un caso isolato, anzi, al
contrario, tanti come me hanno dovuto fare
questa triste scelta, abbandonando la propria
città, e cercando un tetto in paesi dove i
prezzi erano e sono più ragionevoli.
Ed è innegabile che la tendenza degli ultimi
anni sia proprio questa...i Cernuschesi
abbandonano Cernusco e al contrario sempre più
gente di Milano si stabilisce a Cernusco.
Sono sempre stato fiero della mia città, sin dai
tempi in cui amici e conoscenti residenti nei
paesi limitrofi, provavano invidia nei miei
confronti....tra questa gente si sentiva sempre
ripetere una frase:- "Che bella Cernusco ! Devo
comprare casa qui !".
E come un vero tifoso che va fiero della sue
fede calcistica (anche se "macchiata" da nebbie
o serie inferiori...vero Paolo?), a chiunque mi
chiedesse di che paese fossi, rispondevo con un
bel sorriso:- "Sono di Cernusco, l'isola felice
!!!"
Questa "fede" che sentivo per la mia città mi ha
spinto nel 2001 a cambiare completamente
vita, abbandonando oltre 10 anni di esperienza
nel mondo dell'informatica, per aprire
un'attività commerciale nella Z.T.L di Cernusco.
Oggi a distanza di soli 6 anni, è davvero triste
dover constatare che la mia città non è più
quella bella realtà di una volta.
Quelli che un tempo provavano invidia di me,
oggi mi chiedono cosa sia accaduto in così breve
tempo a Cernusco.
E' ovvio che esiste un cambio generazionale, e
se sino a qualche anno fa si potevano trovare a
tutti gli angoli della città gruppetti di amici
delle più svariate età che si divertivano
semplicemente passando un'intera serata
chiacchierando, oggi forse non c'è più
questa abitudine, e i ragazzi di oggi
preferiscono magari passare la serata davanti
alla Playstation piuttosto che come il
sottoscritto al parcheggio di Via Marcelline.
Ma può essere solo il cambio generazionale il
solo ed unico responsabile di questo triste
cambiamento ?
A mio parere no !
Cernusco, è diventata un isola infelice e
deserta....chi come me osserva ogni giorno la
nostra città non può che constatare che ciò
che sostengo è la fotografia della realtà
odierna.
Le sere d'estate sino a pochi anni fa erano
un'occasione per socializzare, per farsi una
passeggiata, per prendere una boccata d'aria o
per rilassarsi.
Ora vi invito a farvi una passeggiata dopo le
ore 21....cos'è Cernusco ? cos'è diventata ?
Certe sere fa quasi paura, e le poche persone
che si incrociano facendo il giro completo
dell'isola pedonale sono per lo più
extracomunitari, o con facce poco
raccomandabili.
Che ne è stato di quello che doveva essere un
"centro commerciale all'aperto" in
contrapposizione a tutti quei grandi magazzini
che hanno aperto o ampliato la propria struttura
alle porte della nostra città (Carugate,
Vimodrone, Vignate, Bellinzago, Busnago) ?
Saracinesce dei negozi abbassate, o vetrine con
"luci spente" ....e come si può dar torto ai
proprietari o gestori con "quelle facce" che si
vedono in giro di sera !
Ogni volta che sento dire da qualcuno che a
Cernusco ormai si vedono solo Agenzie
Immobiliari, Istituti di Credito, e Agenzie
Interinali, è come ricevere una pugnalata al
cuore.
La situazione che si è creata è simile a quella
del cane che si morde la coda....meno attività
commerciali, meno gente che "arriva" nella
nostra città....meno gente che "arriva" nella
nostra ciittà, e meno attività commerciali che
riescono poi a sopravvivere, nel già difficile
tentativo di contrapporsi alle concorrenza delle
attività dei grandi centri commerciali.
Sino a due anni fà, il giovedì sera dei mesi di
Giugno e Luglio era un'occasione per far vivere
la bellezza della nostra città agli abitanti dei
paesi limitrofi....ai negozi aperti sino alle
23 si "abbinavano" innumerevoli
iniziative....cabaret, ballo latino americano,
ballo liscio, concerti....
Oggi anche quest'occasione per far crescere la
nostra città l'abbiamo persa....al di là del
tempo che non ci ha certo dato una mano in
questo mese di Giugno, non ci sono programmi o
iniziative in vista per il giovedi' sera
(almeno che tutti i commercianti ne siano
all'oscuro !), e chi quest'anno è venuto a
Cernusco cercando uno svago oltre alle
"vetrine", ne è rimasto deluso, e certamente per
quest'anno non si farà più vivo.
Non a caso il numero di persone che questo
ultimo giovedi' sera passeggiava per Cernusco
non era assolutamente paragonabile ai giovedi' sera degli anni
passati.
Se un tempo la nostra isola pedonale o meglio
Z.T.L. era "famosa" per le spensierate
passeggiate dei residenti e non residenti sino a
tarda sera, oggi è diventata un "deserto", e la
gente a passeggio ha ceduto il posto a gare
di scooter fastidiosi e pericolosi, e al
passaggio di decine e decine di macchine che
transitano in Z.T.L senza alcuna autorizzazione
(e spesso ad alta velocità) sino a tarda notte
nonostante la presenza di numerose telecamere.
Le motivazioni quindi non riguardano certo il
solo cambio generazionale, ma sono svariate, e
senza iniziative si arriva ad un solo ed unico
risultato...la lenta e graduale chiusura delle
attività del nostro "centro commerciale".
Mi auguro che un giorno possa ritornare ad
essere fiero della mia "fede"
Cernuschese....sperando che non debba attendere
cosi' tanti anni come quelli che ho dovuto
attendere nella mia "fede" calcistica, mi auguro
di cuore che la mia riflessione suoni come un
campanello di allarme a chi come me "vuole bene"
a questa città.
Davide Ferrari