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E
così alla fine è successo quello che tutti noi elettori
di centrodestra abbiamo cercato di evitare a ogni costo.
Comincini ha vinto e subito si è scoperchiato il vaso di
pandora di bandiere rosse con falce e martello
sventolanti per il centro-città.
Nella mia vita, fino
ad oggi, avevo sempre avuto a che fare con gente di
sinistra in università nella zona ex pirelli, gente che
non si è mai vergognata di mostrarsi per quello che è,
gente con la quale mi sono scontrato spesso, a volte
anche duramente, ma che mai avrebbe nascosto la faccia
dietro a quella sorridente di un ragazzo dell'oratorio o
dietro a una bandiera verde che non ha alcun
significato.
La sinistra cernuschese invece è andata avanti a frignare per dei mesi
contro i politici della Cdl rei di aver posto l'accento
sulla forte componente radicale presente nella
coalizione di Comincini. I piagnistei sono andati avanti
sino alla vittoria elettorale, dopo la quale i nostri
sinistri furboni hanno potuto gettare la maschera,
issare bandiera rossa (l'ho visto personalmente) e
ridere a crepapelle di fronte agli occhi degli
increduli cernuschesi abbindolati.
Ridatemi subito i vecchi comunisti che mai si sarebbero
sognati di andare a baciare i piedi al prete per
vincere le elezioni.
Ridatemi anche i preti di una volta che mai si sarebbero
fatti baciare i piedi dai comunisti per aiutarli a
vincere (semmai li avrebbero presi a calci, Don Camillo
quanto mi manchi).
Complimenti inoltre a Forza Italia, che ha confermato
per l'ennesima volta di essere il primo partito di
Cernusco e che ha perso sostenendo per l'ennesima volta
un candidato debole (signori miei, errare è umano ma
perseverare è diabolico).
Tutto sommato però questo risultato elettorale non è un
male assoluto. Ci permetterà di capire sulla nostra
pelle coma mai Cernusco, che non ha mai avuto la
sinistra al potere negli ultimi 100 anni, è la città più
bella e vivibile della zona.
Sono queste le
lezioni dalle quali si impara sul serio.Grazie compagni.
Alla prossima.
Emanuele Sigismondi
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