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E lo dichiaro, a
scanso di equivoci, qualche giorni prima del
ballottaggio: per me, comunque si chiudano queste
elezioni, il risultato sarà positivo.
Non sono tra quelli
che in questi giorni si arrovellano il cervello alla
ricerca di trovate che facciano presa sull’elettorato,
per far vincere uno dei due contendenti. “Allarme
arrivano i comunisti che mangiano i preti e radono al
suolo le chiese lasciando mano libera alle orde di Rhom”,
gridano da una parte;”comanderà Frigerio già ospite
delle patrie galere”, fanno eco dall’altra, facendo
torto gli uni e gli altri all’intelligenza dei cittadini
che hanno già dimostrato, al primo turno, di sapere
ragionare con la propria testa.
Anche su questo sito
più d’uno s’è lasciato prendere la mano arrivando ad
offendere una persona per bene,ma le numerose reazioni
indignate hanno indotto la direzione, che pure non
avrebbe dovuto dare spazio ad interventi non firmati, ad
oscurare il tutto. Peccato davvero perché, dal momento
che il danno era stato fatto, meritava, il gruppo
fautore della guasconata, di poter essere biasimato
dall’intera città. Che l’oscuramento sia avvenuto su
richiesta di chi ha inviato il pezzo offensivo, come
lascerebbe intendere la nota di spiegazione, poco conta
anche perché, costui e costoro, hanno perso l’unica
occasione di un pur minimo riscatto agli occhi dei
cernuschesi, omettendo di dichiararsi , nome e cognome,
almeno nella richiesta di… tornare nell’ombra.
E’ questo solo
l’ultimo di una serie di incidenti di percorso di Voce
Amica, e di Cernuscoinsieme, sui quali mi ero
ripromesso di richiamare l’attenzione solo dopo le
elezioni, per favorire, con spirito costruttivo e privo
di animosità, una riflessione comune. L’incidente “
Caritas”i tuttavia non poteva passare sotto silenzio.
La sera di lunedì
prossimo,come dicevo, uscirò dalla sala consiliare molto
sereno qualunque sia il verdetto del ballottaggio.
La Democrazia
Cristiana si è schierata, su indicazione dei suoi
candidati a sostegno di Cassamagnaghi e spera che egli
vinca. Lo spera perché in tal modo i punti più
qualificanti del nostro programma, incompatibili con il
programma di Comincini ( ad esempio la Gronda Nord)
troveranno attuazione nei prossimi cinque anni. Almeno
ce lo auguriamo, dal momento che la composizione del
consiglio uscente dal ballottaggio consentirà una
stabilità mai goduta in questi anni. Il
ridimensionamento delle liste civiche, quelle nate su
interessi di protagonismi personali, è un fatto positivo
che riconduce gli eletti in consiglio a dover rendere
conto del loro impegno. Ma rimandiamo l’analisi del
voto a dopo.
Quel che vorrei
contribuire a fare, qui, è di svelenire il clima teso di
questi giorni. E tranquillizzare anche qualche amico che
non ha condiviso la nostra scelta sulla base di
valutazioni ideologiche. Tra quindici giorni tutto sarà
passato e chi vorrà continuare ad impegnarsi in politica
dovrà tornare a parlare anche con quanti oggi possono
apparire avversari.
Deve essere chiaro
a tutti che la Democrazia Cristiana di Cernusco ha
scelto di schierarsi solo sulla base di una condivisione
del programma, dal momento che sul piano dei valori
ambedue i candidati si professano vicini al nostro
orientamento.
Ciò significa, come
del resto abbiamo ben spiegato nel nostro comunicato,
che nei confronti del candidato Comincini non vi era e
non vi è alcuna preclusione di carattere ideologico o
personale.
Per noi Comincini,
come del resto Cassamagnaghi, è persona per bene, valida
e preparata che potrà, se avrà il consenso dei
cernuschesi, fare bene il sindaco.
Dunque, mal che
vada…. per me è andata bene.
Dario Collio
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