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Caro amico, cara amica,
ti scrivo per raccontarti come vivo l’esperienza di
queste elezioni amministrative.
Per prima cosa voglio farti partecipe della mia
soddisfazione per quante amiche e quanti amici hanno
espresso preferenza nei miei riguardi.
Questi 116 voti che mi fanno il terzo più votato nella
Margherita e il nono tra tutti i candidati mi
permetteranno di entrare in consiglio comunale nel caso
in cui Eugenio sia eletto sindaco.
Devo confidarti che la situazione politica nazionale mi
preoccupava non poco. Ho temuto che anche noi venissimo
giudicati non per le persone che siamo ma solo per i
partiti che rappresentiamo.
Invece il voto ha fugato questo timore. Se Eugenio
Comincini è risultato il più votato significa che tutti
voi avete compreso che l’impegno che noi prendiamo con
la città va al di là della politica nazionale. È il
bello delle elezioni amministrative dove la persona
ritorna al centro dell’attenzione e quindi anche la
politica torna a piacere di più.
Ma come purtroppo a volte capita c’è qualcuno che prova
a rovinare la festa.
Ci hanno chiamato no global, estremisti, fautori della
droga libera e nemici della chiesa.
Devo confessarti che qualche peccatuccio anch’io lo
faccio ma anche a sforzarmi non mi riconosco nelle
parole indirizzate a noi tutti sui manifesti affissi in
città.
Perché mentire sapendo di mentire?
Possibile che tutti i candidati dell’opposto
schieramento condividano questo stile comunicativo?
La politica a cui voglio contribuire è servizio e non
menzogna.
È il luogo del vivere comune ed è una bella cosa.
Abbiamo preso il treno che viaggia verso il consiglio
comunale e alla prima stazione ci avete dato la conferma
che la direzione era quella giusta.
Ora chiedo anche a te un ultimo sforzo, fatti ponte con
altre amiche e amici per far passare il messaggio che su
di noi si può scommettere per fare di Cernusco una città
normalmente eccezionale.
Claudio Gargantini
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