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Brutto segno per
il mio paese, veder concentrata tutta la propaganda
per la candidatura di un sindaco sulla paura instillata
ad arte agli abitanti della città che ha amministrato
per 5 anni.
Brutto segno per
il mio paese, quando si promettono nuove telecamere,
più polizia, spalleggiati da facinorosi capopopolo
della “sicurezza” , ma non si ha la forza di
promettere legalità e trasparenza nell’amministrazione
pubblica.
Brutto segno per
il mio paese, quando un candidato sindaco nega ai
cittadini la possibilità di approfondire e scegliere
meglio, ritirandosi dal dibattito pubblico finale tra i
due candidati al ballottaggio.
Brutto segno per
il mio paese, che lascia solo agli “attacchini
notturni” il compito di finire la campagna elettorale,
invece di ragionare e rispondere ai tanti elettori
ancora indecisi.
Brutto segno per
il mio paese, che si riempie di manifesti con
slogan malandati e astiosi, lontanissimi dalle
competenze di un sindaco (e quindi ingannevoli), ed
altrettanto lontani dai reali bisogni della nostra
città.
Brutto segno per
il mio paese, se c’è chi spinge la competizione
alla “proscrizione ideologica” verso i concittadini
onesti e stimati, eletti nelle liste del candidato
sindaco “avverso”.
Brutto segno per
il mio paese e per la comunità.
Segno che è ora
di cambiare.
Roberto Comi
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