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Prodi, Bertinotti, Pecoraro Scanio e Visco, DICO, tasse,
droghe libere, comunisti e zingari, che non guastano
mai. Questo il ricco campionario di trovate messe in
campo dalla coalizione che sostiene il sindaco uscente
per convincere i cittadini a non votare per Eugenio
Comincini.
Un comportamento singolare da parte di chi ha governato
la città negli ultimi cinque anni, amministrando oltre
200 milioni di euro di denaro pubblico e rimanendo
ostinatamente ancorato alla carica con una caparbietà al
limite della decenza istituzionale. Ci si sarebbe attesi
una campagna a tappeto, incentrata sulle realizzazioni
portate a compimento e sui progetti in virtù dei quali
si chiede di essere riconfermati alla guida del Comune;
assistiamo invece a maldestri tentativi di spaventare
gli elettori senza entrare nel merito dei problemi
locali e delle proposte per risolverli e riportando la
competizione locale al duello Prodi-Berlusconi.
Comprensibile forse il tentativo di un’Amministrazione
in affanno di deviare il fuoco della discussione dalle
questioni specifiche ad una serie di elementi buoni per
tutte le stagioni ed estranei alla dimensione comunale.
Il semplice comune cittadino si attende invece le
risposte a delle domande altrettanto semplici: Perchè
non è ancora stato realizzato il nuovo polo scolastico
che oggi tutti promettono? E’ vero, come affermato da
autorevoli esponenti dell’Amministrazione, che non
esiste l’emergenza scuola a Cernusco? Ed allora come
spiegare la sofferenza più volte segnalata da insegnanti
e famiglie? Perchè al territorio del costituendo Parco
delle Cave sono stati sottratti 1650000 mq? Che piani ci
sono su quell’area? Quanto costa realmente Villa Alari e
cosa si intende farne, una volta terminata la kermesse
delle visite domenicali? Perchè in chiusura di
legislatura –e senza possibilità di portarne a termine
l’iter amministrativo- sono stati adottati due piani
urbanistici per un totale di 136000 mc, corrispondenti a
circa 450 appartamenti? Esistono progetti di intervento
sul traffico cittadino? Il ponte sul Naviglio fra le via
Fontanile e Melghera è uno di questi? E così via.
Resta una settimana prima del ballottaggio. L’auspicio è
che venga impiegata per un ultimo serrato confronto sui
temi locali e non per confondere i cernuschesi con una
serie di conigli spelacchiati estratti dal cilindro di
un prestigiatore a corto di numeri.
Ermes Severgnini |