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Signor Pozzi,
Le scrivo solo per dirle brevemente, con uno stile non
paragonabile al Suo, che la sera di venerdi 25 Maggio
ero presente in Piazza Unitā d'Italia.
Ero con la mia famiglia (con un bambino ed una bambina,
anche se senza ciucciotti), insieme ad altre, altri
bambini, altri vecchietti. Molti altri uguali a
me. Non ho visto smoking o gessati. Non ho
visto pugni alzati, nč altre parti del corpo.
Ho visto una festa. Tutt'altro che perfetta, in mezzo a
cose fatte volar via dal vento.
Glielo dice un poveraccio (per usare un su termine), al
quale nessuno tira la carretta.
E che era in mezzo a molti altri.
Altro che establishment.
Altro che nomenklatura.
Cordialmente.
Stefano Lena
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