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Gli elettori hanno dunque confermato la volontà di
cambiamento.
Il Sindaco uscente (o ex-Sindaco), non ha raggiunto il
gradimento nemmeno del 40% dei cernuschesi, il che per
un Primo cittadino che ha amministrato per 5 anni la
città è un risultato molto scadente.
Le liste civiche fai-da-te nate all’ultima ora sono
state respinte dagli elettori.
Il voto è stato polarizzato sui due principali candidati
che hanno raccolto assieme circa l’80% dei consensi.
Anche la composizione del futuro Consiglio Comunale è
molto significativa.
Se dovesse vincere Cassamagnaghi, in maggioranza
siederebbero ben 9 consiglieri di Forza Italia su 12, ai
quali andrebbero aggiunti almeno 5 Assessori dello
stesso partito.
Temiamo che in questo caso gli appetiti territoriali
(usiamo questo eufemismo), degli azzurri finiranno per
sfiorare l’ingordigia; a conferma di ciò già oggi la
Giunta ha sospeso l’esame di un Piano di Lottizzazione
sul quale doveva pronunciarsi prima del Ballottaggio:
stanno cambiando gli amici degli amici….?
Ben più equilibrata la situazione se dovesse vincere
Comincini: 4 consiglieri a La Margherita, 4 a Vivere
Cernusco, 3 ai DS ed 1 a Rifondazione comunista.
L’eventuale nuova maggioranza di Comincini vedrebbe
addirittura 7 consiglieri (più il Sindaco) su 12 di età
compresa tra i 24 ed i 44 anni!!!
E’ molto evidente che chi cercava di intimorire i
cernuschesi sostenendo che il candidato del
centrosinistra sarebbe stato ostaggio dei “comunisti”, è
stato clamorosamente smentito.
D’altro canto siamo sicuri che questo giochetto di
spaventare gli elettori verrà ripetuto in modo monotono
anche nei prossimi giorni. Il sindaco uscente eviterà
accuratamente di parlare di Cernusco ed evocherà
probabilmente i cosacchi ed il KGB…..
Come si orienteranno al secondo turno gli elettori che
al primo hanno preferito uno dei candidati esclusi dal
ballottaggio?
La coalizione di Claudio Cogliati ha detto e ripetuto in
campagna elettorale che mai e poi mai avrebbe votato
l’ex-Sindaco. Siamo convinti ed ovviamente ci auguriamo
che i loro elettori vorranno preferire Eugenio
Comincini, oppure decideranno di disertare le urne.
D’altro canto le convergenze su alcuni punti
programmatici dei due schieramenti sono state evidenti
sin dall’inizio, soprattutto per quanto riguarda il
blocco della cementificazione.
La maggior parte degli elettori di Michele D’Ursi e
Benito Acquarelli sono tendenzialmente “centristi”, non
ideologici, e forse non lontani dai valori politici de
La Margherita e di Comincini.
Quanto agli elettori di Enzo Collio, che ha fatto del
laicismo la sua bandiera, sono certamente un po’ lontani
da Comincini, ma certamente lo sono di più
dall’ex-sindaco.
Infine, invitiamo i cernuschesi a confermare la scelta
del cambiamento già espressa la scorsa settimana,
confermando il 10 e 11 giugno la preferenza per Eugenio
Comincini.
Per noi, per i nostri figli.
Perché è meglio stare meglio.
Mauro Andreoni
La Margherita
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