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Ma perché gli
studenti di Cernusco sono oggetto d’interesse da parte
dell'amministrazione locale solo se appartenenti al
primo circolo?
Ancora una volta mi
trovo a dover constatare che ci sono due livelli di
appartenenza: chi appartiene al I Circolo e chi agli
altri. Non se ne viene mai fuori da questo dualismo.
Il sindaco uscente
Cassamagnaghi, con il quale mi sono confrontata più
volte a livello istituzionale, in quanto ero presidente
del Consiglio del II circolo, nella sua propaganda
elettorale cita esclusivamente via Manzoni come scuola
meritevole di interesse nel suo futuro (ipotetico)
mandato: sottopasso pedonale per collegare la scuola
alle strutture del centro sportivo, riqualificazione
degli spazi, utilizzo dei sottotetti (climatizzati!) per
recuperare laboratori ove svolgere le preziosissime
attività didattiche.
Ma le altre scuole?
Via don Milani
(materna, elementari, medie), per cominciare.
Bellissima struttura omnicomprensiva naturale, oggetto
di interesse qualche tempo fa quando qualcuno aveva
intravisto la possibilità di allargare la cucina (che
serve tutte le scuole di Cernusco), togliendo solo (!)
qualche metro al saloncino, dove si svolgono attività di
psicomotricità, laboratori teatrali ecc., per l'appunto
preziosissime attività didattiche.
Per non parlare del
tempo che è dovuto trascorrere prima dell'allargamento
della mensa, il rifacimento della copertura del tetto,
la manutenzione del bellissimo giardino, gradito a tutti
gli studenti, e gradito anche d'estate quando la scuola
ospita i campi estivi a cui accedono i ragazzi di tutta
Cernusco.
Via Mosé Bianchi,
per continuare, soffocata dalla convivenza con la scuola
paritaria Bachelet, che giocoforza toglie spazi
importanti alla scuola elementare, ivi compreso il
laboratorio linguistico (di pertinenza della suddetta
scuola paritaria), sorto in brevissimo tempo all'interno
della scuola, togliendo lo spazio per l'orto e la luce
alle aule.
Piazza Unità
d'Italia, per concludere, di cui attualmente sono
presidente del Consiglio di Istituto, anche questa
struttura trascurata, e che qualcuno aveva pensato di
abbattere, per togliere traffico dal centro cittadino.
Ma i ragazzi alla scuola media vanno a piedi, in
bicicletta (lo testimoniano le numerosissime biciclette
parcheggiate); le famiglie preferiscono avere una scuola
che sia accessibile e fruibile così, che non una scuola
decentrata.
Quello di cui tutte
le famiglie hanno bisogno, quando mandano i loro figli a
scuola, è di sapere che essi sono accolti in strutture
accoglienti, pulite, dove la manutenzione, anche quella
spicciola, è curata. E di sapere che non ci sono livelli
di appartentenza.
L'attuale
amministrazione comunale, in questi anni invece, è
andata esattamente in direzione opposta. Non è riuscita
a instaurare un rapporto franco, diretto, con i
rappresentanti eletti all'interno delle scuole, è stata
spesso sorda alle nostre richieste (qualcuno ha memoria
della Commissione scuola?).
Tutto ciò per
parlare delle strutture scolastiche. A voler vedere ci
sono anche altre questioni importanti da mettere sul
piatto: iscrizioni scuole materne, prolungamento pre e
post scuola, barriere architettoniche…
Nel programma di
Eugenio Comincini trovo, tra i punti che riguardano la
scuola, proprio delle risposte a queste domande.
La Scuola è troppo
importante per tutti i nostri ragazzi e per il loro
futuro ed è bene che tutti abbiano gli spazi e i mezzi
migliori per studiare. Nel paese che vorrei non esistono
scuole con il "pedigree " e scuole di periferia, ma
solo scuole al centro dell'impegno dell'amministrazione
e dei docenti che vi lavorano. Per il bene di un solo
paese. Il nostro.
Grazie
Roberta Campanella
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