|
Ho letto la breve e
generica nota di Dorsi in risposta al mio scritto
pubblicato una quindicina di giorni fa sul Vostro sito.
Francamente da chi è
stato presidente del Consiglio d’Amministrazione della
FORMEST nel disastroso anno formativo 2003/2004 mi sarei
aspettato qualche precisazione in più e meno polemica
baldanzosa da propaganda elettorale.
Cominciamo col dire
che io non tento di gettare discredito su Dorsi perché a
ciò ha già provveduto lui stesso.
Infatti, chi se non
lui, ha provveduto a nominare il Direttore Generale
della FORMEST?
Chi, se non lui,
aveva l’obbligo di vigilare sulla gestione della
Società?
Non mi risulta che
lui e gli altri membri del C.d.A della Formest si siano
resi conto con la necessaria tempestività della mala
gestione della società.
Altri, e non
sicuramente Dorsi, si sono accorti “che i conti non
quadravano” ed hanno preso l’iniziativa di denunciare le
malefatte.
L’ex
presidente Dorsi si lamenta di qualche mia imprecisione?
Può essere.
Ma perché allora non prova lui a precisare e spiegare?
Dorsi sa bene che ho
dovuto insistere con più di una interrogazione
consigliare per avere risposte sullo stato della FORMEST
dato che il Sindaco non aveva ritenuto utile informare,
di propria iniziativa, i Consiglieri Comunali.
Solo così è stato
possibile venire a conoscenza che al Tribunale civile di
Milano era pendente una richiesta di risarcimento danni
di € 294.915,71, oltre al danno di immagine, nei
confronti degli ex amministratori della FORMEST.
Nel dar conto
sinteticamente, prima in Consiglio Comunale e poi alla
stampa locale delle tante cause aperte presso la
Magistratura civile, penale e contabile in merito alla
mala gestione della FORMEST, potevo dunque comunicare
solo quanto il Sindaco mi aveva permesso di conoscere a
seguito delle mie interrogazioni.
Adesso vengo a sapere che Dorsi ha presentato una
querela per il reato di falso materiale nei confronti
sia dell’allora Direttore Generale, Giovanetti, che
contro ignoti.
Bene, ne prendo
atto.
Certo è che a fronte
di così tante cause attivate avanti le diverse
Magistrature si può ragionevolmente sostenere che la
gestione FORMEST è stata effettivamente disastrosa e
scandalosa e non invece, come disse il Sindaco
Cassamagnaghi nel Consiglio Comunale del 28/10/2004, una
vicenda piccola su cui erano state spese parole grandi.
In quei mesi di
assalto alla diligenza da parte di tanti personaggi,
alcuni dei quali li ritroviamo oggi “candidamente”
candidati in alcune delle liste a sostengono della
candidatura a sindaco di Cassamagnaghi, mi chiedo cosa
faceva l’allora presidente Dorsi?
Il sottoscritto, forte del
sostegno avuto da parte di oltre 3.300 elettori
cernuschesi, ha almeno dimostrato di saper esercitare le
funzioni di controllo spettanti ai Consiglieri Comunali
mentre Dorsi, forte soltanto dell’amicizia col Sindaco,
ha saputo gestire in maniera fallimentare la società
comunale che gli era stata affidata.
Penso che i
cittadini cernuschesi sarebbero molto interessati ad
avere precisazioni circa le conclusione cui sono giunte
le diverse indagini svolte in relazione al “buco”
FORMEST dalle quali emergono, in tutta la sua gravità,
falsa documentazione, contabilità inesistente, ammanchi
di cassa ed economici, documenti con firme falsificate,
acquisti di materiale tipografico non documentato ecc.
Insomma un mesto
quadretto sul quale Dorsi potrebbe dare il suo personale
contributo confermando, smentendo, precisando.
Per la allegra
gestione della FORMEST ricordo che hanno dovuto
dimettersi ben due Assessori di Forza Italia – Galluzzo
e Sperati -, il Direttore Generale nonchè tutti
componenti del Consiglio di Amministrazione.
Credo che quando si
è coinvolti in tali eventi è bene farsi da parte,
soprattutto in politica.
Altri lo hanno
fatto.
Lei, Dorsi, no!
Lei ha pensato di
rilanciarsi mimetizzandosi nella lista, creata ad hoc,
che sostiene il suo amico musicista.
Ma si sa lo stile è
una merce, purtroppo sempre più rara, che non si
acquista dietro l’angolo.
MARCHETTI
Giordano
Consigliere Comunale
di
VIVERE Cernusco
|