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Il nuovo bando per la gestione del CENTRO SOCIO
EDUCATIVO oggi CENTRO DIURNO DISABILI, ha di fatto
escluso la cooperativa il FIORE. Essa nasce 25 anni fa
su precisa volontà dei genitori di figli con disabilità
grave con l’obiettivo aiutarli nell’acquisizione di un
maggior livello di autonomia e integrazione sociale.
Il CSE/CDD, attraverso IL FIORE ha accolto persone in
situazione di handicap, che hanno superato l’età
dell’obbligo scolastico, operando sulla base della
gravità come unica categoria di selezione, gravità
riferita non solo alla disabilità della persona, ma
anche alla capacità della famiglia nel far fronte ai
bisogni della persona svantaggiata. Veniva considerato
pure lo stato di cronicità che non permette ulteriori
evoluzioni, ma necessita di un intervento di
mantenimento delle abilità acquisite.
La decisione della nostra amministrazione comunale di
fatto esclude il FIORE con una motivazione
esclusivamente economica, impedendo un confronto con
altre offerte basato invece sulla qualità delle
proposte. Il bando denota ancora una volta come su
argomenti che riguardano la persona il nostro sindaco e
i nostri assessori abbiano un approccio solo
ragionieristico, per nulla progettuale.
Non c’è traccia di quella progettualità su cui in questi
anni la cooperativa IL FIORE ha sempre sollecitato i
referenti comunali:
• Centralità della famiglia e della persona disabile:
nella predisposizione e nell’attuazione dei progetti di
intervento individualizzati
• Crescita psicologica: il raggiungimento del benessere
globale della persona va inteso come un processo che si
realizza attraverso l’acquisizione di un maggior livello
di autonomia e integrazione.
• Qualità della vita dell’utente: le azioni a favore del
mantenimento e dello sviluppo delle autonomie sono
prioritariamente volte alla ricerca di una migliore
qualità della vita della persona.
• Integrazione sociale: il Fiore ha sempre ricercato di
favorire l’integrazione sociale degli utenti nel
territorio di appartenenza del soggetto e di ubicazione
del C.S.E.
L’esclusione deriva da una norma del bando che impone un
tetto minimo ai fatturati degli ultimi tre bilanci
(2003,2004,2005) che per quanto riguarda IL FIORE sono
conosciuti dall’amministrazione comunale, infatti per la
cooperativa la gestione del CSE/CDD di Cernusco è
l’unica fonte di reddito.
Nessuna rivendicazione da parte del FIORE, solo amarezza
perché pensavamo di confrontarci con altre cooperative
sulla base dei progetti, dell’esperienza e della qualità
del servizio.
Un sincero augurio al prossimo gestore di ottenere una
maggiore collaborazione tra i soggetti, comune, Asl,
cooperativa; un augurio a tutti i lavoratori ora
dipendenti della cooperativa IL FIORE per una continuità
lavorativa di qualità.
Oggi sindaco e assessori hanno dimostrato lo stesso
atteggiamento disinvolto di quando si sbaglia un
progetto urbano, ma una rotonda stradale si può
correggere, una scelta sbagliata che riguarda la persona
disabile ha bisogno di altre attenzioni.
A meno che si volesse solo favorire un altro soggetto,
politicamente più vicino.
Gianni Zanini
Coop Il fiore
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