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Tra gli “addetti ai
lavori” della campagna elettorale, indipendentemente
dalla forza politica che rappresentano, circolano oramai
da alcuni giorni sensazioni comuni, avvalorate da
presunti sondaggi (a quanto ci risulta eseguiti in modo
non scientifico, che danno una tendenza chiara anche se
non dettagliata, di come voteranno i cernuschesi.
Assommando i voti dei tre principali antagonisti e cioè
quelli del Sindaco uscente, quelli del candidato della
Lega e quelli di Eugenio Comincini, si potrebbe arrivare
ad una cifra prossima al 85-90%.
Come si vede un voto estremamente polarizzato, a
conferma che 7 candidati alla poltrona di Sindaco sono
considerati troppi.
Si “sente” inoltre nell’aria la picchiata verso il basso
del Sindaco uscente, la buona performance di Cogliati, e
l’eccellente impressione suscitata trasversalmente da
Comincini e dalla sua campagna elettorale molto
pragmatica e concreta che sta raccogliendo consensi in
tutte le direzioni.
Probabilmente i cernuschesi stanno prendendo in seria
considerazione l’ipotesi di cambiare gli inquilini di
Villa Greppi; forse hanno addirittura già scelto di
farlo.
Le troppe contraddizioni, strumentalizzazioni e
soprattutto cementificazioni, di cui è stata
protagonista l’amministrazione uscente, determineranno
molto probabilmente un cambiamento radicale a Cernusco.
Il rischio di procedere sulla strada percorsa negli
ultimi 5 anni, che metaforicamente porterà al baratro la
nostra cittadina, fa giustamente riflettere molti
elettori che in passato avevano dato fiducia al nostro
attuale Primo Cittadino.
Quest’ultimo 5 anni or sono si presentò alla testa di
uno schieramento di centro potenzialmente indipendente.
Oggi nella sua maggioranza c’è il principale partito di
centro-destra, nonché un altro partito della stessa
area, candidamente riconosciuto come difensore degli
interessi dei locali costruttori edili.
Come si vede, Centrismo e indipendenza sono andati
presto a farsi benedire ed in giunta siede anche chi non
era stato indicato dagli elettori come vincitore delle
Comunali.
La situazione è perciò radicalmente cambiata rispetto al
2002.
Ai cernuschesi spetterà il 27 e 28 maggio sancire questo
passo verso il Futuro, il loro futuro.
Mauro Andreoni
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