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Non è la prima
volta, che nella ricostruzione delle vicende politiche
cittadine, più o meno consapevolmente, qualcuno confonde
le acque, sbiadendo e sfumando i contorni delle
responsabilità che, al contrario, dovrebbero essere
d’una limpidezza cristallina.
E’ doveroso, dunque, ricordare a quanti confidassero
sulla memoria corta degli elettori che, nel primo anno e
mezzo della gestione Cassamagnaghi , reggente vero del
Palazzo fu l’ex sindaco Paolo Frigerio. Sua la regia del
ribaltone, con il sostegno del ramo immobiliarista
dell’UDC ( Fasolini Protti) supportato dal livello
regionale ( Zambetti).
Cassamagnaghi a quei tempi era sindaco apprendista che
eseguiva le disposizioni di altri.
Unica voce fortemente contraria in maggioranza,oltre
agli amici di Obiettivo Cernusco, fu quella del
sottoscritto, primo commissario dell’UDC,messo subito a
tacere da un centinaio di tessere fasulle predisposte
dalla lobby del mattone.
L’operazione del ribaltone non aveva come finalità solo
quella dell’ingresso di Forza Italia in maggioranza, ma
anche quella di portare l’ex sindaco al controllo
completo della macchina amministrativa attraverso la sua
nomina a Direttore Generale.
Cosa che puntualmente avvenne; Frigerio mollò la
poltrona di assessore per quella ben più remunerativa di
Direttore Generale, ancorchè dimezzato in quanto privo
di laurea.
Quel che successe dopo, con lo scoppio del caso Formest
e le dimissioni forzate di Paolo Frigerio è ancora nella
memoria dei cernuschesi.
Non appaia la ricostruzione di questi fatti una sorta di
difesa d’ufficio di Cassamagnaghi che ha, comunque e
tutte, le responsabilità di quei passaggi.
E’ invece un richiamo severo agli amici di Obiettivo
Cernusco che non possono puntare il dito contro
Cassamagnaghi, fingendo di dimenticare chi fu il vero
regista del ribaltone con il quale ora, come se nulla
fosse, si sono alleati..Ci devono una spiegazione; la
devono Marfurt, Cazzulani ed amici., non tanto a noi ma
ai loro elettori, che in tale scelta faticano a scorgere
un minimo di coerenza.
Dario Collio
Democrazia Cristiana
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