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La campagna elettorale si sta caratterizzando per due
contrapposte strategie di comunicazione: il
centro-destra ed il Sindaco uscente parlano di cosa è
stato fatto e chiedono ai Cernuschesi di non fidarsi
del loro principale avversario e competitore; quest’ultimo,
Eugenio Comincini, sta invece impiegando le sue energie
e quelle della coalizione che lo sostiene per parlare di
Cernusco, dei sui problemi, delle possibili soluzioni.
Uno dei due candidati ha la testa rivolta al passato.
Comincini ha lo sguardo verso il futuro.
Come si può chiede agli elettori di fare una scelta al
buio votando i sedicenti “moderati” pur di non preferire
l’avversario perché esponente locale e Consigliere
Provinciale della Margherita, partito che sostiene
l’attuale Governo?
A me sembra una offesa verso l’intelligenza dei
cernuschesi: si chiede forse loro di chiudere gli occhi,
tapparsi le orecchi ed il naso, cancellare la memoria,
perché Comicini sarebbe il male assoluto?
Questo mi sembra un tentativo di demonizzazione
dell’avversario politico che diventa così “il nemico”.
Cosa ha di “moderato” questo discorso? Nulla! Mi sembra
al contrario un atteggiamento molto ideologico.
Aveva ragione Mino Martinazzoli, ultimo Segretario
nazionale della DC, il quale sosteneva che la
moderazione sta al moderatismo come l'impotenza sta alla
castità…..
In ogni caso traggo personalmente questo insegnamento:
non è vero che tutte le scelte politiche sono uguali. Il
nostro futuro, quello dei nostri figli e delle nostre
famiglie dipenderà anche da chi voteremo come prossimo
Sindaco.
I Cernuschesi sceglieranno il passato oppure il Futuro?
Mauro Andreoni |