|
BASTA DENIGRARE!
Il 27 maggio 2007 i cittadini cernuschesi saranno
chiamati alle urne per l’elezione del Sindaco. E’ da
qualche mese che assistiamo nostro malgrado, ad una
campagna elettorale impertinente ed avventata nei modi e
nei contenuti, basata sulla diffamazione dell’avversario
e mai propositiva.
Vorremmo poter scegliere tra persone che
responsabilmente e sensatamente propongono i loro
obiettivi e le modalità che intendono adottare per il
raggiungimento degli stessi; ad oggi non abbiamo avuto
ancora il piacere di conoscere le motivazioni della
nostra rosa di aspiranti sindaci.
Personalmente reputiamo questo atteggiamento
sconsiderato, superficiale e di disprezzo nei confronti
dell’elettorato, che ha il diritto di potersi informare
adeguatamente prima di effettuare una scelta
quinquennale
.
Ci domandiamo anche se ciascun aspirante ha la
consapevolezza dell’importanza che il ruolo richiede,
l’aspirazione al concetto più nobile dell’incarico
impone: ragionare e programmare in funzione della
cittadinanza e della città.
Troviamo troppa approssimazione e superficialità nel
presentare elenchi di liste composte da persone che non
hanno ancora manifestato la loro motivazione e capacità.
Non ne facciamo una questione politica poiché questo
atteggiamento purtroppo accomuna tutti. Queste nostre
righe sono un grido di delusione e amarezza; vorremmo
che i nostri figli potessero crescere in un mondo dove
gli adulti per primi dimostrino nella vita quotidiana,
con l’esempio e la responsabilità dei gesti e delle
parole, la consapevolezza dei ruoli ricoperti a
qualsiasi livello nella vita privata, nello studio o nel
lavoro; vorremmo poter far crescere le generazioni
future con forti esempi di coerenza.
Concludiamo chiedendo a tutti di concentrare le forze
sulla seria programmazione degli obiettivi da proporre,
fare profonda analisi di ciò che ciascun compie, e
trascurare ciò che l’avversario può fare di bene o di
male; è compito dell’elettorato valutare l’operato, le
proposte e scegliere di conseguenza.
Vorremmo poter votare la persona e il gruppo che più si
avvicinano ai nostri principi; non vorremmo trovarci in
cabina elettorale e sapere solo a chi non dare il voto.
Francesca Mondi e
Paolo Cambiaghi
|