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Riceviamo continue
sollecitazioni da varia parti a dichiarare quale sarà il
candidato sindaco della Democrazia Cristiana alla
prossime elezioni amministrative. Fino ad oggi la
preoccupazione del gruppo di persone che si sono
raccolte attorno al simbolo dello scudo crociato
è stata quella di elaborare un programma di pochi ma
chiari punti sulla base dei principi e dei valori che
hanno sempre ispirato l’azione del partito di Don Sturzo,
De Gasperi e Moro: la centralità della persona il
rispetto della vita, la giustizia e l’equità sociale,
l’attenzione a chi più ha bisogno a partire dalle
famiglie numerose e dalle giovani coppie.
Sussidiarità,
solidarietà, corretta gestione del patrimonio pubblico
per una buona qualità della vita; queste a nostro parere
le linee guida sulla base delle quali la Democrazia
Cristiana porterà il proprio contributo alla buona
amministrazione della Città.
Cernusco ha avuto,
dal dopoguerra agli anni 90, un lungo periodo di ottima
governo cittadino ad opera di ben nove sindaci della
Democrazia Cristiana. Riteniamo che, dopo la parentesi
ultima di tre mandati difficili nei quali chi ha
amministrato la città, in assenza della Democrazia
Cristiana, ha dovuto misurarsi con un sistema
profondamente modificato, basato più sull’azione del
sindaco e della giunta che sul contributo del consiglio
comunale, spesse volte con determinazioni non
sufficientemente approfondite ed elaborate, sia giunto
il momento di lavorare al fine di superare le
contrapposizioni sterili e personalistiche che hanno
inaridito il dibattito in questi anni e di operare per
un confronto partecipato, sereno e costruttivo. La
democrazia Cristiana si ripresenta forte del proprio
passato cernuschese al fine di contribuire all’inizio di
una nuova stagione, nella quale prevalga veramente
l’attenzione agli interessi generali della città, che
devono essere salvaguardati anche a costo di qualche
sacrificio.
La Democrazia
Cristiana opererà per divenire punto di riferimento di
quanti, singole persone o movimenti, riconoscono nella
politica uno strumento nobile di sintesi delle varie
istanze presenti nella società, alla luce della dottrina
sociale della Chiesa cattolica, assumendo in materia
etica e valoriale, le indicazioni pastorali dei vescovi.
Sulla base di queste
considerazioni, dopo aver respinto un maldestro
tentativo di appropriarsi del nostro simbolo da parte
di un candidato sindaco già da altri proposto alla
città, abbiamo scelto i nostri candidati al consiglio
comunale e il nostro candidato sindaco . Una scelta
rigorosa che ci rende fieri e consapevoli dell’impegno
che si assume chi vuole rappresentare il simbolo dello
scudo crociato; quel simbolo che nel 48 salvò l’ Italia
dalla deriva comunista e che, nei decenni successivi,
contribuì in maniera determinante allo sviluppo
democratico del nostro paese.
Dario
Collio
Commissario politico della Democrazia Cristiana
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