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Il nostro Sindaco
uscente, in mancanza ormai di freni inibitori, nella
circostanza dell’ultimo consiglio comunale ci ha
regalato il meglio di se stesso, rivolgendosi con parole
volgari e camuffate bestemmie a collaboratori o colleghi
del consiglio stesso.
Ciò gli deve essere parso tutto sommato legittimo,
seppur poco favorevole, tanto cha ha pensato bene nei
giorni seguenti di esternare ben poco.
Comunque legittimo dicevo, tant’è che a La Gazzetta
della Martesana che lo interpellava avrebbe commentato
che “nel parterre della sala consiliare si sente di
peggio” e che “i miei avversari non hanno proprio
argomentazioni”.
Le uniche parole che avrebbe dovuto dire - e non ha
detto - sono: “scusatemi, non volevo, ho sbagliato!”
Scusatemi! perché chi ha scelto di avere un ruolo
pubblico, guardato e osservato da molti, chi in quel
ruolo deve anche pensare a dare il buon esempio, chi
come lui ha sentito l’impellente urgenza pre-elettorale
di regalare chiassosamente decine di crocefissi in giro
per Cernusco, dovrebbe aver provato un sano disagio e
una certa vergogna per queste volgarità, almeno quel
tanto che bastava per chiedere scusa.
Ma la sola preoccupazione di questo Sindaco uscente è
evidentemente arginare le speculazioni di chi può far
gran cassa di questa sua caduta di tono.
Signor Sindaco, restiamo con i piedi per terra, non
confondiamo protagonista e spettatori.
Lei Signor Sindaco è il protagonista che ha offeso, i
suoi cittadini gli spettatori che l’hanno ascoltata e se
questi cittadini si indignano, per ciò che ha detto e
per le scuse non poste, è bene che Lei Signor Sindaco
non li offenda ulteriormente cercando di metterli sullo
stesso piano, in forza del “così fan tutti”.
No, così non fanno tutti.
Ma anche noi cittadini abbiamo la nostra responsabilità.
Un po’ come quando i nostri nonni, i miei almeno lo
hanno fatto, ci hanno raccomandato, prima di prender
marito, di osservare bene come il nostro prescelto si
comportava in famiglia e con chi aveva confidenza….
Perché lo stesso col tempo avrebbe poi fatto con noi.
Ecco, il nostro Sindaco uscente si sente ormai in
diritto di avere con tutti noi molta confidenza.
Facciamo tesoro di questa lezione, così che questo
infelice sindaco uscente non sia più rientrante.
Antonella Lometti
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