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Dopo Garzanti, il
sindaco paga il secondo bonus cementifero utile al la
sua candidatura….un nuovo Piano di 73.000 metri cubi di
residenziale fuori dal Prg è in arrivo in consiglio
comunale a poche ore dalla sua chiusura !!!
La stampa locale
anche oggi insiste sul rischio che le elezioni diventino
in realtà un referendum pro o contro PII Garzanti.
La notizia è
interessante ma incompleta.
Le prossime elezioni
diventeranno sicuramente un referendum popolare ma non
solo sul piano Garzanti.
Altri 2 piani
incassettati da tempo e lasciati “dormienti” vengono
infatti ,proprio ora, estratti dal sindaco
“prestigiatore”. Guarda caso i piani Masaccio e Melghera
vengono riportati alla luce, appena dopo l’avvenuta
candidatura da parte delle segreterie di FI e UDC .
Non avevamo dubbi
che Garzanti rimanesse sola….d’altronde ….un po’ di
cemento ciascuno non fa male a nessuno ( e parti di
questa maggioranza guardano con forte interesse
all’ultimo piano ben custodito nel cassetto……quello del
PII Melghera con i suoi nuovi 120.000 metri cubi in
gran parte di appetitosa residenza destinata ad
operatori “milanesi”…. naturalmente tutta roba non
prevista dal prg !).
Ecco dunque
arrivare in commissione territorio, ad elezioni già
proclamate, un nuovo piano da 73.000 metri cubi di cui
70.000 di nuova residenza (non prevista dal PRG) nella
zona di via Masaccio.
Il tutto
naturalmente senza che vi sia l’ombra di un piano
servizi che sia in grado di reggere gli oltre 1000 nuovi
residenti e senza alcuna possibilità di seria
discussione ( a 15 giorni dalla chiusura del
consiglio!!!!)
Un prendere o
lasciare secco sull’onda di una disperata quanto
fallimentare candidatura.
Un disastro
urbanistico e un ulteriore vero sfregio al ruolo del
consiglio comunale e dei consiglieri.
In tutto questo
scempio un fatto estremamente positivo : la
cementificazione “last minute” saprà compattare
ulteriormente il fronte comune nettamente contrario al
sindaco uscente per evitare che tutta questa schifezza,
diventi dopo giugno realtà.
Da tempo la gente
comune si domandava perché certi partiti hanno così
tanto esitato sulla candidatura Cassamagnaghi.
La risposta ha le
classiche due facce della stessa medaglia
1)
Vi sono
ancor oggi dubbi (enormi e ben riposti)
sull’effettiva consistenza elettorale del soggetto :
hanno scoperto che la gente non lo vuole!
2)
Va da se che
un soggetto politicamente debolissimo può però essere
meglio “gestito “ dai vecchi volponi, ma in tutta questa
rischiosissima situazione occorrevano patti chiari e
garanzie precise, da qui il prolungarsi dell’agonia …..o
meglio del mercimonio…..
L’esitazione non
era altro che il proseguo del film che si è visto in
questi ultimi 3 anni con dialoghi simili a questi :
“vuoi la candidatura ?” “si” “ e allora porta in
consiglio sto cemento !”
D’altronde la
debolezza politica e la smisurata ambizione personale
sono elementi pericolosissimi e contrastanti, che
qualcuno pensa di manovrare ma che miscelati producono
immani disastri.
Elementi non così
difficili da cogliere : si leggono anche da un
semplicissimo manifesto elettorale.
Tante palline vuote
e una faccia strafottente. Da schiaffi “elettorali”
appunto.
LISTA PAOLO FRIGERIO
- FEDERALISTI-FILANDA
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