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Attraverso il bell’opuscolo,
colorato e patinato, relativo al “Piano
integrato d’intervento – ex Lanar”
abbiamo appreso di essere
stati, senza saperlo, “il fiore all’occhiello”
dell’Amministrazione Comunale “nell’adozione di
decisive e importanti scelte urbanistiche”. Di
questo siamo lieti, ci dispiace che non sia accaduto lo
stesso con gli altri comitati e con tutti gli altri PII
già approvati o in via di approvazione.
è strano
però che non è mai arrivata alcuna risposta scritta alle
nostre numerose lettere e nessuna delle undici
osservazioni al PII Lanar sia stata accolta.
è vero
solo che quello che si è ottenuto è frutto della
protesta popolare e delle mille firme raccolte in poco
tempo. Per inciso: il PII Lanar stava per essere
approvato alla vigilia di Natale del 2005, così come era
stato assurdamente concepito dall’Amministrazione
Comunale, senza nessun coinvolgimento degli abitanti.
Siamo ancora più
lieti di abitare in una “piccola città ideale”.
Ma probabilmente il
Sindaco, in qualità anche di professore, si riferisce
alla Città del Sole di Bruno Campanella (filosofo
del 1500): una città ideale “divisa in sette grandi
cerchi concentrici, chiusi da grandi mura: e queste sono
tutte istoriate in modo da presentare tutto lo scibile”.
Una città, la
nostra,
õ
dove la gente
è felice di abitare nel proprio quartiere dormitorio,
poco importa se privo di servizi;
õ
dove la
popolazione è estasiata di camminare lungo i vialetti
decorati del parco dell’Uboldo o di villa Alari, non fa
niente se si è persa una grossa fetta del parco
sovraccomunale;
õ
dove i
genitori sono contenti di attraversare con i loro figli
i vari ponti, visitare il diorama, il masso erratico, …
non ha nessuna rilevanza se a scuola gli spazi si stanno
sempre più restringendo fino al prefabbricato o a
piccoli spazi presi in prestito da altre strutture,
perché i grandi spazi della scuola pubblica sono dati ad
altri.
õ
…………….
In questa città
ideale, molte cose sono inversamente proporzionali:
õ
più i palazzi
e i grattacieli aumenatano e più diminuiscono
inquinamento e traffico, questo, infatti, gira intorno
a mille rotonde in modo “lento, ma costante”,
õ
più i prezzi
delle abitazioni salgono e più facilemente i giovani
trovano casa,
õ
più aumenta
la volumetria di un PII e più i costruttori
regalano opere pubbliche “utili” alla
città (esempio caserma), opere che l’Amministrazione
Comunale non potrebbe realizzare perché impegnata ad
abbellire la città ideale.
õ
……………….
Il
COMITATO di QUARTIERE SUD
Merlini Lorenzo,
Pedroni Anna, Santambrogio AnnaMaria, Piccialli
Alessandro, Menozzi Nadia.
Cernusco sul
Naviglio, 5.3.2007
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