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Nei giorni scorsi, dopo aver incontrato a Roma il
segretario nazionale della Democrazia Cristiana,
Giuseppe Pizza, ho ricevuto dal commissario provinciale
Gianni Potenza l’incarico di valutare l’opportunità di
presentare una lista della Dc alle prossime elezioni
amministrative cernuschesi.
Occorre innanzi tutto fare chiarezza che esiste una sola
Democrazia Cristiana; quella di Don Sturzo, Da Gasperi e
Moro,che ha dato un contributo importantissimo alla
ricostruzione dell’Italia e alla sua trasformazione in
paese avanzato. Quel partito, rappresentato unicamente
dal simbolo dello Scudo Crociato con la scritta
Libertas, al quale gli italiano hanno affidato il
compito di governare il paese per oltre 40 anni non è
morto: Non è mai stato sciolto. Così ha sentenziato il
tribunale di Roma nel novembre scorso accettando il
ricorso, avverso lo scioglimento,presentato da parte di
un gruppo di indomabili democratici cristiani, tra i
quali il centenario ex senatore Alessi che disegnò
materialmente il simbolo del partito, che non si erano
rassegnati alla spartizione, degli immobili e di quanto
il partito aveva costituito come patrimonio di idee e di
storia, da parte di notabili, corsi in men che non si
dica, dopo le vicende di tangentopoli, ad accasarsi sia
nel centrodestra che nel centrosinistra.
Nell’autunno scorso, il 18 e 19 novembre, la Dc,
pienamente riconosciuta, in segno di continuità con il
proprio passato, ha tenuto a Roma il XX° congresso
nazionale eleggendo nella figura di Giuseppe Pizza il
proprio segretario Nazionale.
Non esistono altre formazioni politiche che possano
fregiarsi della denominazione di Democrazia Cristiana,
nè del simbolo dello scudo crociato ( Vedi sentenza del
tribunale del 25 settembre 2006 e comunicato del 31
gennaio scorso sul sito
www.democraziacristiana.org che obbliga Udc a
togliere lo scudo crociato dal proprio simbolo e la
formazione politica che fa capo a Rotondi a non usare
più i termini Democrazia Cristiana).
Dunque nessuno è autorizzato a presentarsi alla
città a nome e per conto della Democrazia Cristiana, né
ad usare il simbolo dello scudo crociato.
Notizie apparse sulla stampa che un noto costruttore
sia candidato sindaco per conto della Democrazia
Cristiana sono destituite di ogni fondamento.
A Cernusco la Democrazia Cristiana è stata chiamata a
governare per oltre 40 anni, dal dopo guerra in poi
ininterrottamente. Lo ha fatto bene garantendo alla
città uno sviluppo equilibrato ed armonico: Certo anche
con qualche errore.
E’ comunque giudizio diffuso che la classe politica
cattolica uscita dagli oratori cernuschesi abbia assolto
onorevolmente il mandato ricevuto dai cittadini. Errori
personali di qualche dirigente, pur creando grave
disagio ed amarezza, non hanno impedito che il meglio
dei quadri e dei militanti della Dc locale, in questi
ultimi lustri amministrativi abbia assolto, con modalità
diverse, un ruolo di stimolo nei confronti delle
amministrazioni leghiste e civiche. E rasserena
annoverare tra i possibili candidati sindaco delle
prossime elezioni esponenti provenienti dal mondo
giovanile della Dc degli anni 80/90.
A seguito del mandato ricevuto ho iniziato una serie di
colloqui per valutare la possibilità di una convergenza
ideale e programmatica da parte di componenti
significative della realtà politica e sociale
cernuschese che possa tradursi in una presenza libera da
condizionamenti radicali sia di destra che di sinistra.
Quanti, animati da un sincero desiderio di
partecipazione alla vita politica amministrativa della
città secondo i principi ispiratori della Democrazia
Cristiana di Sturzo, De Gasperi e Moro volessero
impegnarsi con noi, possono chiamare il N°
338.76.40.542.
Dario Collio
Commissario Politico della Democrazia Cristiana di
Cernusco sul Naviglio
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