|
Durante il prossimo consiglio comunale che
si terrà il 15 febbraio alle ore 20.30, verrà discussa una mozione in cui si
chiede all’amministrazione comunale maggiore attenzione verso la "Famiglia
naturale".
La mozione da me presentata ha lo scopo di
creare maggiore sensibilità verso le famiglia fondata sul matrimonio, come
concepita dalla stessa Costituzione.
L’attuale DDL approvato dal Governo l’8
febbraio rischia di minare i pilastri della nostra società ed è per questo che
invito ad una profonda riflessione tutti i consiglieri comunali, nel capire cosa
si intende con l’espressione "matrimonio e famiglia" elemento cardine del
nostro "Stato".
La mozione da me presentata non vuole essere
un terreno di scontro ideologico e nemmeno intendo sollevare questioni di tipo
confessionali. Le mie richieste sono semplici, ma nello stesso tempo intendono
impegnare l’amministrazione a sostenere in modo più appropriato la famiglia come
da sempre concepita.
Per questo chiedo, anticipando pubblicamente
le mie intenzioni su questo sito, che la mozione non venga interpretata con un
voto politico, ma sia votata in modo trasversale tra i diversi schieramenti.
Ecco la mozione nel suo testo integrale:
PREMESSO
·
Che il
programma il giorno 8 febbraio 2007 è approvato dal governo Prodi un DDL sulle
coppie di fatto, denominate "DICO"
·
Che La
Costituzione della Repubblica Italiana riconosce nell'articolo 29 "i diritti
della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio".
CONSIDERATO
·
Che il
referendum del 12 13 giugno 2006 sulla procreazione assistita sia segno
inequivocabile della sensibilità del nostro popolo su argomenti etico morali.
·
Che le
trasformazioni della società chiedono di porre mano a provvedimenti specifici
per gli assi ereditari, l'accudimento parentale e diritti individuali.
RITENGO
·
Che
quanto previsto nel programma elettorale del Governo sia il primo passo per
matrimoni omosessuali che porterebbe in breve tempo alle adozioni.
·
Che
tale proposta programmatica mini i pilastri dell'aggregazione sociale e della
continuità delle generazioni.
CHIEDO
·
Che il
Presidente del Consiglio e tutto il Consiglio Comunale si facciano promotori ad
ogni livello istituzionale della difesa e promozione dei diritti costituzionali
della famiglia naturale, che attendono ancor oggi piena tutela dal punto di
vista fiscale e maggiore sostegno alla natalità.
·
Che
l'Amministrazione Comuale attui una politica attenta alla famiglia riducendo la
pressone fiscale soprattutto (es riduzione ICI e addizionale comunale) alle
famiglie numerose.
Damiano Cantù
|