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Trascorsi ormai 5 anni dall’elezione del
Sindaco Cassamagnaghi restano sul tappeto tutte le questioni aperte già nel
2002, aggravate dal trascorrere del tempo, che le ha rese sempre più complicate,
e dannose per i cittadini.
Nel corso dei dibattiti consiliari abbiamo
spesso portato all’attenzione della città la gravità della situazione, tuttavia
la nostra sollecitudine è stata scambiata per facile allarmismo o, peggio, per
propaganda.
La realtà è che i grandi temi della
viabilità cernuschese sono ancora lì, senza una soluzione. Ecco qualche esempio.
1.Traffico passante nord-sud.
Il Sindaco è stato
votato sulla promessa di un tunnel “mangiatraffico” che avrebbe dovuto sbucare
sulla padana: costo nei bilanci preventivi sino al 2006 pari ad € 30 milioni
circa.
Il risultato è stato che solo quest’anno il
Sindaco Cassamagnaghi ha deciso di abbandonare il progetto per fare, più
realisticamente, quel che gli dicevamo da tempo: sostenere la realizzazione
della Mirazzano Vimodrone. Tempo perso: 4 anni.
Contemporaneamente sono arrivate le rotonde
sull’asse Leonardo da Vinci. L’effetto è minimo e i lavori, invece di mangiarsi
il traffico, si sono mangiati i soldi pubblici.
2. Isola pedonale e Ospedale.
Non c’è giorno che non si incontri un
cittadino stanco di dover fare posto al continuo passaggio di auto nell’isola
pedonale. Non c’è giorno che non si incontri un cittadino che si lamenti della
difficoltà di accedere all’ospedale.
Anche qui le risposte da Cassamagnaghi non
sono arrivate. L’isola pedonale è a pezzi.Crediamo che si possa fare di più in
termini di vigilanza sugli accessi. Le telecamere installate non sono destinate
a quest’uso ma solo a monitorare la sicurezza dell’area.
Sul fronte dell’Ospedale c’è urgenza di idee
perché tutte le aree adiacenti non sono più utilizzabili per i parcheggi. Noi
abbiamo formulato delle prime proposte (spostamento dell’ospedale alla Melghera).
Aspettiamo che la maggioranza faccia le proprie.
3. Asse via Cavour.
Fin dall’insediamento del nuovo centro del
Fatebenefratelli avevamo denunciato la carenza del progetto là dove non era
prevista una rotonda all’incrocio con via Pavese. “C’è tempo- ci dicevano- la
faremo”. Ad oggi, nulla.
Tre esempi soltanto, ma la lista è assai più
lunga.
Conclusione: anche i lavori oggi in corso
sul viale Assunta per abbattere le barriere architettoniche in favore dei
disabili, giusti e sacrosanti, diventano difficili da sopportare, soprattutto se
li si vuole usare per pavoneggiarsi (ma non si poteva almeno evitare il senso
unico alterato nell’imbuto del ponte?).
Gruppo consigliare
L’Ulivo
Eugenio Comincini
Paolo Della Cagnoletta
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