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FRANCESCO: “LA CHIESA HA BISOGNO
DELLA CORAGGIOSA FEDELTÀ DEGLI SPOSI”
Il matrimonio cristiano “non è semplicemente una cerimonia che
si fa in chiesa, coi fiori, l’abito, le foto: è un sacramento
che avviene nella Chiesa, e che anche fa la Chiesa”
Papa Francesco ha dedicato l’udienza dello scorso
mercoledì, 6 maggio, alla “bellezza del matrimonio cristiano”.
San Paolo, ha ricordato Francesco, “afferma che l’amore tra i
coniugi è immagine dell’amore tra Cristo e la Chiesa”. “Una
dignità impensabile”, il commento del Papa, ma che “in realtà è
inscritta nel disegno creatore di Dio, e con la grazia di Cristo
innumerevoli coppie cristiane, pur con i loro limiti, i loro
peccati, l’hanno realizzata”.
“I cristiani sono chiamati ad amarsi come Cristo li ha amati” -
San Paolo, ha ricordato ancora Francesco citando la lettera agli
Efesini, “dice che i cristiani - tutti - sono chiamati ad amarsi
come Cristo li ha amati, cioè sottomessi gli uni agli altri, che
significa al servizio gli uni degli altri. E qui introduce
l’analogia tra la coppia marito-moglie e quella Cristo-Chiesa”.
“È chiaro che si tratta di un’analogia imperfetta - ha
puntualizzato il Papa - ma dobbiamo coglierne il senso
spirituale che è altissimo e rivoluzionario, e nello stesso
tempo semplice, alla portata di ogni uomo e donna che si
affidano alla grazia di Dio”. Il marito, dice in particolare
Paolo, “deve amare la moglie come Cristo ha amato la Chiesa e ha
dato sé stesso per lei”. “L’effetto di questo radicalismo della
dedizione chiesta all’uomo, per l’amore e la dignità della
donna, sull’esempio di Cristo, dev’essere stato enorme, nella
stessa comunità cristiana”, ha detto il Papa, secondo il quale
“questo seme della novità evangelica, che ristabilisce
l’originaria reciprocità della dedizione e del rispetto, è
maturato lentamente nella storia, ma alla fine ha prevalso”.
“La Chiesa stessa è pienamente coinvolta nella storia di ogni
matrimonio cristiano:
si edifica nelle sue riuscite e patisce nei suoi fallimenti. Ma
dobbiamo interrogarci con serietà: accettiamo fino in fondo, noi
stessi, come credenti e come pastori, questo legame
indissolubile della storia di Cristo e della Chiesa con la
storia del matrimonio e della famiglia umana? Siamo disposti ad
assumerci seriamente questa responsabilità, cioè che ogni
matrimonio va sulla strada dell’amore che Cristo ha con la sua
Chiesa?”. Sono incalzanti le domande rivolte dal Papa sulla
qualità del matrimonio cristiano, un sacramento che “è un grande
atto di fede e di amore: testimonia il coraggio di credere alla
bellezza dell’atto creatore di Dio e di vivere quell’amore che
spinge ad andare sempre oltre, oltre sé stessi e anche oltre la
stessa famiglia”. “La vocazione cristiana ad amare senza riserve
e senza misura è quanto, con la grazia di Cristo, sta alla base
anche del libero consenso che costituisce il matrimonio”, ha
ammonito Francesco nella catechesi.
“Ci vuole coraggio” per sposarsi,
e
“la
Chiesa ha bisogno della coraggiosa fedeltà degli sposi”, che
sono “una risorsa essenziale” per la Chiesa ma anche per il
mondo: è quanto affermato dal Papa nella parte finale della
catechesi. Poi ha aggiunto: “la decisione di sposarsi nel
Signore contiene anche una dimensione missionaria, che significa
avere nel cuore la disponibilità a farsi tramite della
benedizione di Dio e della grazia del Signore per tutti”. “Gli
sposi cristiani partecipano in quanto sposi alla missione della
Chiesa”, ha ricordato il Papa. “E ci vuole coraggio”: “Per
questo, quando saluto gli sposi novelli, dico: Eccoli, sono
coraggiosi, perché ci vuole coraggio per amarsi così come Cristo
ama la Chiesa”. “La celebrazione del sacramento non può lasciar
fuori questa corresponsabilità della vita familiare nei
confronti della grande missione di amore della Chiesa”, ha
proseguito Francesco: “E così la vita della Chiesa si
arricchisce ogni volta della bellezza di questa alleanza
sponsale, come pure si impoverisce ogni volta che essa viene
sfigurata”.
“Si ama come ama Dio, per sempre!” -
“La Chiesa, per offrire a tutti i doni della fede, dell’amore e
della speranza, ha bisogno anche della coraggiosa fedeltà degli
sposi alla grazia del loro sacramento!”, ha esclamato il Papa:
“Il popolo di Dio ha bisogno del loro quotidiano cammino nella
fede, nell’amore e nella speranza, con tutte le gioie e le
fatiche che questo cammino comporta in un matrimonio e in una
famiglia”. “La rotta è così segnata per sempre”, il commento del
Pontefice: “Si ama come ama Dio, per sempre! Cristo non cessa di
prendersi cura della Chiesa, la ama sempre, la custodisce sempre
come se stesso, Cristo non cessa di togliere dal suo volto umano
le macchie e le rughe di ogni genere”. “È commovente e tanto
bella questa irradiazione della forza e della tenerezza di Dio
che si trasmette da coppia a coppia, da famiglia a famiglia”,
sono state le parole conclusive del Papa, secondo il quale “ha
ragione san Paolo: questo è proprio un mistero grande!”. “Uomini
e donne, che sono così coraggiosi, sono una risorsa essenziale
per la Chiesa, anche per tutto il mondo.”
Cernusco sul Naviglio, 11 maggio 2015 |