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FRANCESCO: “LA NOSTRA CHIESA È CHIESA DEI MARTIRI”
“La Parola di Dio dà fastidio, quando tu hai il cuore duro,
quando tu hai il cuore pagano, perché la Parola di Dio ti
interpella ad andare avanti”.
Nella Messa mattutina a Casa Santa Marta, martedì 21 aprile,
Papa Francesco ha ricordato quanti sono perseguitati e uccisi
perché cristiani. I martiri, ha osservato, non hanno bisogno di
“altri pani”, il loro unico pane è Gesù. “La Parola di Dio
sempre dispiace a certi cuori - ha detto -. La Parola di Dio dà
fastidio, quando tu hai il cuore duro, quando tu hai il cuore
pagano, perché la Parola di Dio ti interpella ad andare avanti,
cercando e sfamandoti con quel pane del quale parlava Gesù (“il
pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al
mondo” – Giovanni 6,30-35 – ndr).
Nella Storia della Rivelazione, tanti martiri sono stati uccisi
per fedeltà alla Parola di Dio, alla Verità di Dio”.
La vera storia della Chiesa, è la storia dei santi e dei martiri
- A proposito del martirio di santo Stefano, il Pontefice ha
evidenziato che muore “con quella magnanimità cristiana del
perdono, della preghiera per i nemici”. Questi che
perseguitavano i profeti, come anche Stefano, “credevano di dare
gloria a Dio, credevano che con questo erano fedeli alla
Dottrina di Dio”. Oggi, ha aggiunto, “vorrei ricordare che la
storia della Chiesa, la vera storia della Chiesa, è la storia
dei santi e dei martiri: perseguitati i martiri, tanti uccisi,
da quelli che credevano di dare gloria a Dio, da quelli che
credevano di avere la verità.
“Pensiamo ai nostri fratelli sgozzati sulla spiaggia della Libia;
pensiamo a quel ragazzino bruciato vivo dai compagni perché
cristiano; pensiamo a quei migranti che in alto mare sono
buttati in mare dagli altri, perché cristiani; pensiamo -
l’altro ieri - a quegli etiopi, assassinati perché cristiani e
tanti altri. E tanti altri che noi non sappiamo, che soffrono
nelle carceri, perché cristiani. Oggi la Chiesa è Chiesa di
martiri: loro soffrono, loro danno la vita e noi riceviamo la
benedizione di Dio per la loro testimonianza”, ha affermato
Francesco.
Ci sono anche “i martiri nascosti,
quegli uomini e quelle donne fedeli” alla “voce dello Spirito,
che fanno strade, che cercano strade nuove per aiutare i
fratelli e amare meglio Dio e vengono sospettati, calunniati,
perseguitati da tanti ‘Sinedri moderni’ che si credono padroni
della verità: tanti martiri nascosti!”. E anche “tanti martiri
nascosti che per essere fedeli nella loro famiglia soffrono
tanto per fedeltà. La nostra Chiesa è Chiesa di martiri.”
Cernusco sul Naviglio, 27 aprile 2015  |