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FRANCESCO: “CRISTIANI PERSEGUITATI SPESSO SOTTO IL NOSTRO
SILENZIO COMPLICE”
“Torniamo a casa col ricordo di Gesù, della sua passione, del
suo grande amore, e con la speranza della sua gioiosa
resurrezione”: l’ha detto il Papa al termine della Via Crucis al
Colosseo.
“In te, Divino Amore, vediamo ancora oggi i nostri fratelli
perseguitati,
decapitati, crocifissi per la loro fede in te, sotto i nostri
occhi o spesso con il nostro silenzio complice”. È una delle
frasi più forti della preghiera sotto forma di meditazione con
cui il Papa ha concluso la Via Crucis al Colosseo, la terza del
Pontificato, nella serata del venerdì Santo.
«O
Cristo crocifisso e vittorioso
- sono state le parole di Francesco - la tua Via Crucis è
la sintesi della tua vita; è l'icona della tua obbedienza alla
volontà del Padre; è la realizzazione del tuo infinito amore per
noi peccatori; è la prova della tua missione; è il compimento
definitivo della rivelazione e della storia della salvezza. Il
peso della tua croce ci libera da tutti nostri fardelli.»
«Nella
tua obbedienza alla volontà del Padre,
noi ci accorgiamo della nostra ribellione e disobbedienza. In te
venduto, tradito e crocifisso dalla tua gente e dai tuoi cari,
noi vediamo i nostri quotidiani tradimenti e le nostre consuete
infedeltà. Nella tua innocenza, Agnello immacolato, noi vediamo
la nostra colpevolezza. Nel tuo viso schiaffeggiato, sputato e
sfigurato, noi vediamo tutta la brutalità dei nostri peccati.
Nella crudeltà della tua Passione, noi vediamo la crudeltà del
nostro cuore e delle nostre azioni. Nel tuo sentirti
“abbandonato”, noi vediamo tutti gli abbandonati dai familiari,
dalla società, dall'attenzione e dalla solidarietà. Nel tuo
corpo scarnificato, squarciato e dilaniato, noi vediamo i corpi
dei nostri fratelli abbandonati lungo le strade, sfigurati dalla
nostra negligenza e dalla nostra indifferenza. Nella tua sete,
Signore, noi vediamo la sete del Tuo Padre misericordioso che in
Te ha voluto abbracciare, perdonare e salvare tutta l'umanità.
In Te, divino amore, vediamo ancora oggi i nostri fratelli
perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in Te,
sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice.»
«Imprimi, Signore, nei nostri cuori sentimenti di fede,
speranza, di carità,
di
dolore dei nostri peccati e portaci a pentirci per i nostri
peccati che ti hanno crocifisso. Portaci a trasformare la nostra
conversione fatta di parole, in conversione di vita e di opere.
Portaci a custodire in noi un ricordo vivo del tuo Volto
sfigurato, per non dimenticare mai l'immane prezzo che hai
pagato per liberarci. Gesù crocifisso, rafforza in noi la fede
che, non crolli di fronte alla tentazioni; ravviva in noi la
speranza, che non si smarrisca seguendo le seduzioni del mondo;
custodisci in noi la carità che non si lasci ingannare dalla
corruzione e dalla mondanità. Insegnaci che la Croce è via alla
Risurrezione. Insegnaci che il venerdì santo è strada verso la
Pasqua della luce; insegnaci che Dio non dimentica mai nessuno
dei suoi figli e non si stanca mai di perdonarci e di
abbracciarci con la sua infinita misericordia. Ma insegnaci
anche a non stancarci mai di chiedere perdono e di credere nella
misericordia senza limiti del Padre.»
Cernusco sul Naviglio, 6 aprile 2015 |