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FRANCESCO: “GESÙ SI FIDA DI ME O FACCIO LA DOPPIA FACCIA?”
“Faccio il cattolico, il vicino alla Chiesa, e poi vivo come un
pagano?” In realtà, “Gesù conosce tutto quello che è dentro il
nostro cuore: noi non possiamo ingannare Gesù.”
“Noi non possiamo ingannare Gesù: Lui ci conosce da dentro”. Lo
ha detto, domenica 8 marzo, Papa Francesco, nella Messa
celebrata nella Parrocchia di Santa Maria Madre del Redentore a
Tor Bella Monaca in Roma. Il Pontefice ha invitato, quindi, a
porsi una domanda: “Gesù, si fida di me? Gesù, si fida di me o
faccio la doppia faccia? Faccio il cattolico, il vicino alla
Chiesa, e poi vivo come un pagano?” In realtà, “Gesù conosce
tutto quello che è dentro il nostro cuore: noi non possiamo
ingannare Gesù. Non possiamo, davanti a Lui, fare finta di
essere santi, e chiudere gli occhi, fare così, e poi portare una
vita che non sia quella che Lui vuole. E Lui lo sa. E tutti
sappiamo il nome che Gesù dava a questi di doppia faccia:
ipocriti”.
La doppia faccia allontana da Gesù -
Di qui l’invito: “Ci farà bene, oggi, entrare nel nostro cuore e
guardare Gesù. Dirgli: Ma, Signore, guarda, ci sono cose buone,
ma anche ci sono cose non buone. Gesù, Tu ti fidi di me? Sono
peccatore’. Quello non spaventa Gesù: se tu gli dici ‘sono un
peccatore’, non si spaventa”. Quello che allontana Gesù è “la
doppia faccia: farsi il giusto per coprire il peccato nascosto.
‘Ma, io vado in chiesa, tutte le domeniche’: sì, possiamo dire
tutto quello. Ma se il tuo cuore non è giusto, se tu non fai
giustizia, se tu non ami quelli che hanno bisogno dell’amore, se
tu non vivi secondo lo spirito delle Beatitudini, non sei
cattolico. Sei ipocrita.”
“Quando entriamo nel nostro cuore,
noi troviamo cose che non vanno, che non vanno bene, come Gesù
trovò nel Tempio quella sporcizia del commercio, degli
affaristi. Anche dentro di noi ci sono sporcizie, ci sono
peccati di egoismo, di superbia, di orgoglio, di cupidigia, di
invidia, di gelosie, tanti peccati!”, ha avvertito Francesco,
che ha invitato a proseguire “il dialogo con Gesù: ‘Gesù, Tu ti
fidi di me? Io voglio che Tu ti fidi di me. Allora io Ti apro la
porta, e pulisci la mia anima’. E chiedere al Signore che, come
è andato a pulire il Tempio, venga a pulire l’anima”.
C’è chi può avere un timore,
ha concluso Papa Francesco: “Immaginiamo che Lui è andato avanti
con una frusta di corde. No, con quello non pulisce l’anima! Voi
sapete qual è la frusta di Gesù per pulire la nostra anima? La
misericordia. Aprite il cuore alla misericordia di Gesù! Dite:
‘Ma, Gesù, guarda quanta sporcizia! Vieni, pulisci. Pulisci con
la Tua misericordia, con le Tue parole dolci; pulisci con le Tue
carezze’”. E “se noi apriamo il nostro cuore alla misericordia
di Gesù, perché pulisca il nostro cuore, la nostra anima, Gesù
si fiderà di noi”. 
Cernusco sul Naviglio, 16 marzo 2015 |