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FRANCESCO: “LASCIAMOCI SORPRENDERE DA DIO!”
“Non abbiate paura delle sorprese, che ti scuotono, ti mettono
in crisi, ma ci mettono in cammino. Il vero amore ti spinge a
spendere la vita anche a costo di rimanere a mani vuote.”
Nell’incontro con i giovani, nel campus dell‘università Santo
Tomas, a Manila, domenica 18 gennaio, Papa Francesco, dopo aver
ricordato che “le donne hanno molto da dirci nella società di
oggi” e suggerito che “quando verrà il prossimo Papa a Manila,
ci siano più donne”, ha risposto alla domanda di una ragazzina:
perché i bambini soffrono? Francesco ha osservato che “c’è una
compassione mondana che non serve a niente!”. Certe realtà della
vita “si vedono soltanto con gli occhi puliti dalle lacrime”. Di
qui l’invito: “Impariamo a piangere”. Perché “se voi non
imparate a piangere non siete buoni cristiani”. Francesco ha poi
messo in guardia dal “rischio di diventare ‘giovani-museo’ e non
giovani sapienti”, pur essendo “iper-informati”. Ma per
diventare sapienti occorre “imparare ad amare!”, Non serve “solo
accumulare informazioni e non sapere che farsene. È un museo. Ma
attraverso l’amore far sì che questa informazione sia feconda”.
Per questo scopo il Vangelo ci propone di “usare i tre
linguaggi” della “mente”, del “cuore” e delle “mani”.
“Il vero amore è amare e lasciarmi amare.
È più difficile lasciarsi amare che amare. Per questo è tanto
difficile arrivare all’amore perfetto di Dio”, ha sostenuto
Francesco, che ha aggiunto: “Lasciamoci sorprendere da Dio! E
non abbiamo la psicologia del computer di credere di sapere
tutto. Com’è questa cosa? Un attimo e il computer ti dà tutte le
risposte, nessuna sorpresa. Nella sfida dell’amore Dio si
manifesta con delle sorprese”. E ha incoraggiato: “Non abbiate
paura delle sorprese, che ti scuotono, ti mettono in crisi, ma
ci mettono in cammino. Il vero amore ti spinge a spendere la
vita anche a costo di rimanere a mani vuote. Pensiamo a san
Francesco: lasciò tutto, morì con le mani vuote ma con il cuore
pieno”. Ricapitolando, “non giovani da museo, ma giovani
sapienti. Per essere sapienti, usare i tre linguaggi: pensare
bene, sentire bene e fare bene. E per essere sapienti, lasciarsi
sorprendere dall’amore di Dio, e vai, e spendi la vita!”.
Ancora, il Papa ha invitato a “imparare a mendicare da quelli a
cui diamo. Questo non è facile da capire: imparare a mendicare.
Imparare a ricevere dall’umiltà di quelli che aiutiamo. Imparare
ad essere evangelizzati dai poveri”, “imparare a tendere la mano
a partire dalla propria miseria”. C’è poi “la sfida
dell’integrità morale” e “del prendersi cura dell’ambiente”.
Infine, “c’è la sfida per i poveri. Amare i poveri”.
La ricchezza detenuta dall’1% della popolazione mondiale
supererà nel 2016 quella del restante 99%. Nel mondo oltre un
miliardo di persone vive con meno di 1,25 dollari al giorno e 1
su 9 non ha nemmeno abbastanza da mangiare. Inoltre, sono 80 le
persone più ricche del pianeta che detengono oltre il 50% della
ricchezza della popolazione più povera (3,5 miliardi di
persone). Sono questi i dati più significativi del rapporto
“Grandi disuguaglianze crescono” di Oxfam, la confederazione
mondiale contro la povertà e le ingiustizie, presentato lo
scorso lunedì 19 gennaio. Il fatto che questa disuguaglianza sia
in continua e costante crescita, afferma l’organizzazione, rende
necessarie misure dirette a invertire la tendenza. Dal rapporto
si evince che “l’1% della popolazione ha visto la propria quota
di ricchezza mondiale crescere dal 44% del 2009 al 48% del 2014
e che si supererà il 50% nel 2016”. “La portata della
disuguaglianza è semplicemente sconcertante”: ha detto la
direttrice esecutiva di Oxfam. Impossibile non essere d’accordo!
Cernusco sul Naviglio, 26 gennaio 2015 |