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FRANCESCO: “C’È TANTO BISOGNO DI GRATUITÀ”
Solidarietà con i poveri è “agire in comunità” è “priorità della
vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni” è
“lottare contro le cause strutturali della povertà”.
“Vi ringrazio per quello che fate e per come lo fate! I vostri
interventi accanto agli uomini e alle donne in difficoltà sono
un annuncio vivo della tenerezza di Cristo, che cammina con
l’umanità di ogni tempo. Proseguite su questa strada
dell’impegno volontario e disinteressato. C’è tanto bisogno di
testimoniare il valore della gratuità: i poveri non possono
diventare un’occasione di guadagno!” Lo ha detto Papa Francesco,
lo scorso 4 dicembre, ricevendo la FOCSIV
(Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale
Volontario), in occasione della Giornata
internazionale del volontariato. “Le povertà - ha aggiunto -
oggi cambiano volto ed anche alcuni tra i poveri maturano
aspettative diverse: aspirano ad essere protagonisti, si
organizzano, e soprattutto praticano quella solidarietà che
esiste tra quanti soffrono, tra gli ultimi. Voi siete chiamati a
cogliere questi segni dei tempi e a diventare uno strumento al
servizio del protagonismo dei poveri”. Solidarietà con i poveri
è “pensare e agire in termini di comunità, di priorità della
vita di tutti sull’appropriazione dei beni da parte di alcuni”.
È anche “lottare contro le cause strutturali della povertà: la
disuguaglianza, la mancanza di un lavoro e di una casa, la
negazione dei diritti sociali e lavorativi. La solidarietà è un
modo di fare la storia con i poveri, rifuggendo da presunte
opere altruistiche che riducono l’altro alla passività”.
Tra le cause della povertà
– ha proseguito Papa Bergoglio - “c’è un sistema economico che
saccheggia la natura - penso in particolare alla deforestazione,
ma anche alle catastrofi ambientali e alla perdita della
biodiversità”. Il creato “non è una proprietà di cui possiamo
disporre a nostro piacere, e ancor meno è una proprietà solo di
pochi”, ma “un dono meraviglioso che Dio ci ha dato perché ce ne
prendiamo cura e lo utilizziamo a beneficio di tutti, con
rispetto”. “Molti dei Paesi nei quali operate - ha evidenziato
il Papa - conoscono lo scandalo della guerra. Lavorando per lo
sviluppo dei popoli, voi cooperate anche a costruire la pace,
cercando con perseverante tenacia di disarmare le menti, di
avvicinare le persone, di costruire ponti fra le culture e le
religioni”.
“Un segno di pace e di speranza è la vostra attività nei campi
profughi
– ha sottolineato Papa Francesco, in conclusione del suo
discorso - dove incontrate gente disperata, volti segnati
dalla sopraffazione, bambini che hanno fame di cibo, di libertà
e di futuro. Quanta gente nel mondo fugge dagli orrori della
guerra! Quante persone sono perseguitate a motivo della loro
fede, costrette ad abbandonare le loro case, i loro luoghi di
culto, le loro terre, i loro affetti! Quante vite spezzate!
Quanta sofferenza, quanta distruzione!”. Perciò, “è necessaria
la collaborazione di tutti, istituzioni, ong e comunità
ecclesiali, per promuovere percorsi di convivenza armonica tra
persone e culture diverse”.
La FOCSIV è la
più grande federazione di
organismi di volontariato internazionale presente in Italia.
Oggi ne fanno parte 70 organizzazioni di ispirazione cristiana, di
cui 13 osservatori, che
contano
5.000 soci,
398 gruppi d'appoggio
in Italia e oltre
30.000
persone tra
aderenti
e
sostenitori.
Sono oltre
600
i
volontari all’estero per i 470
progetti di
sviluppo promossi dalla FOCSIV e circa
3.000 gli operatori locali.
Cernusco
sul Naviglio, 8 dicembre 2014 |