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FRANCESCO:
EVITIAMO DI ESSERE "CRISTIANI PIPISTRELLI"
Ci sono cristiani che hanno paura della gioia della Risurrezione
che Gesù ci vuole donare e la loro vita sembra un funerale, ma
il Signore risorto è sempre con noi: è quanto ha affermato il
Papa durante la Messa presieduta a Santa Marta, in Vaticano, lo
scorso 24 aprile.
Papa Francesco ha commentato il Vangelo proposto dalla liturgia
del giorno: quello che narra dell’apparizione di Cristo risorto
ai discepoli
(Luca
24,35-48
- “i
due discepoli che erano ritornati da Èmmaus narravano ciò che
era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello
spezzare il pane”).
Al saluto di pace del Signore i discepoli, invece di gioire – ha
affermato il Papa nell’omelia - restano “sconvolti e pieni di
paura”, pensando “di vedere un fantasma”. Gesù cerca di far
capire loro che è realtà quello che vedono, li invita a toccare
il suo corpo, si fa dare da mangiare. Li vuole condurre alla
“gioia della Risurrezione, la gioia della sua presenza fra di
loro”. Ma i discepoli – ha osservato il Papa – “per la gioia non
credevano, non potevano credere, perché avevano paura della
gioia”
“Abbiamo paura della gioia” - “E’ una malattia dei
cristiani questa. Abbiamo paura della gioia. Abbiamo paura della
vicinanza di Gesù, perché questo ci dà gioia. E così si spiegano
tanti cristiani di funerale, no? Che la loro vita sembra un
funerale continuo. Preferiscono la tristezza e non la gioia. Si
muovono meglio non nella luce della gioia, ma nelle ombre, come
quegli animali che soltanto riescono ad uscire nella notte, ma
alla luce del giorno no, non vedono niente. Come i pipistrelli.
E con un po’ di senso dell’umorismo possiamo dire che ci sono
cristiani pipistrelli che preferiscono le ombre alla luce della
presenza del Signore”.
“Gesù è sempre con noi” - Ma “Gesù, con la sua
Risurrezione – ha proseguito il Papa - ci dà la gioia: la gioia
di essere cristiani; la gioia di seguirlo da vicino; la gioia di
andare sulla strada delle Beatitudini, la gioia di essere con
Lui”. “E noi, tante volte, o siamo sconvolti, quando ci viene
questa gioia, o pieni di paura o crediamo di vedere un fantasma
o pensiamo che Gesù è un modo di agire”. Invece, “la vita
cristiana deve essere questo: un dialogo con Gesù, perché -
questo è vero - Gesù sempre è con noi, è sempre con i nostri
problemi, con le nostre difficoltà, con le nostre opere buone”
“Gesù è una realtà vivente” - Quante volte – ha detto
infine Papa Francesco – noi cristiani “non siamo gioiosi, perché
abbiamo paura!”. Cristiani che “sono stati sconfitti” nella
croce. “Chiediamo al Signore che faccia con tutti noi quello che
ha fatto con i discepoli, che avevano paura della gioia: che
apra la nostra mente: ‘Allora, aprì loro la mente per
comprendere le Scritture’; che apra la nostra mente e che ci
faccia capire che Lui è una realtà vivente, che Lui ha corpo,
che Lui è con noi e che Lui ci accompagna e che Lui ha vinto.
Chiediamo al Signore la grazia di non avere paura della gioia”.
Cerrnusco sul Naviglio, 28 aprile 2014
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