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“NATALE È LASCIARSI INCONTRARE DAL SIGNORE”

Prepararsi al Natale con la preghiera, la carità e la lode: con
un cuore aperto a lasciarsi incontrare dal Signore che tutto
rinnova: è l'invito lanciato da Papa Francesco nella Messa
presieduta a Santa Marta in Vaticano lo scorso 2 dicembre. In
Avvento “cominciamo un nuovo cammino”, un “cammino di Chiesa …
verso il Natale”. Andiamo incontro al Signore, “perché il Natale
– ha precisato - non è soltanto una ricorrenza temporale oppure
un ricordo di una cosa bella”.
“Il Natale è di più: noi andiamo per questa strada per
incontrare il Signore. Il Natale è un incontro! E camminiamo per
incontrarlo: incontrarlo col cuore, con la vita; incontrarlo
vivente, come Lui è; incontrarlo con fede. E non è facile vivere
con la fede.”
È
importante “lasciarci incontrare da Lui” -
E più
che essere noi ad incontrare il Signore – ha sottolineato il
Papa – è importante “lasciarci incontrare da Lui”: “Quando noi
soltanto incontriamo il Signore, siamo noi - fra virgolette,
diciamolo - i padroni di questo incontro; ma quando noi ci
lasciamo incontrare da Lui, è Lui che entra dentro di noi, è Lui
che ci rifà tutto di nuovo, perché questa è la venuta, quello
che significa quando viene il Cristo: rifare tutto di nuovo,
rifare il cuore, l’anima, la vita, la speranza, il cammino. Noi
siamo in cammino con fede, per incontrare il Signore e
principalmente per lasciarci incontrare da Lui!”.
Cuore
aperto -
Ma
occorre il cuore aperto: “Cuore aperto, perché Lui incontri me!
E mi dica quello che Lui vuol dirmi, che non sempre è quello che
io voglio che mi dica! Lui è il Signore e Lui mi dirà quello ha
per me, perché il Signore non ci guarda tutti insieme, come una
massa. No, no! Ci guarda ognuno in faccia, negli occhi, perché
l’amore non è un amore così, astratto: è amore concreto! Da
persona a persona: il Signore, persona, guarda me, persona.
Lasciarci incontrare dal Signore è proprio questo: lasciarci
amare dal Signore!”.
Preghiera, carità e lode -
In questo cammino verso il Natale – ha concluso il Papa – ci
aiutano alcuni atteggiamenti: “la perseveranza nella preghiera,
pregare di più; l’operosità nella carità fraterna, avvicinarci
un po’ di più a quelli che hanno bisogno; e la gioia nella lode
del Signore”. Dunque: “la preghiera, la carità e la lode”, con
il cuore aperto “perché il Signore ci incontri”.
Cernusco sul Naviglio, 9 dicembre 2013
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