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IL PAPA AD
ASSISI:
“SAN FRANCESCO CI INSEGNI
AD ESSEERE STRUMENTI DI PACE”
La
visita di Papa Francesco ad Assisi, nel giorno della festa del
patrono d’Italia, è stata segnata dalla presenza in 12 luoghi
francescani. Tra le prime visite quella alla Sala della
Spoliazione, con un intervento che ha scosso le coscienze dei
credenti: "Di che cosa la Chiesa deve spogliarsi? Di un pericolo
gravissimo, che minaccia ogni persona nella Chiesa: il pericolo
della mondanità". Occorre "il coraggio dello spogliarsi dello
spirito del mondo, che è la lebbra, il cancro della società".
Poi il "no ai cristiani da pasticceria".
La
visita del Papa è poi proseguita con il pranzo con i poveri al
Centro di accoglienza della Caritas, la sosta silenziosa in
preghiera sulla tomba di san Francesco e quindi su quella di
santa Chiara “a tu per tu” con il Crocifisso di san Damiano. A
seguire il “bagno di folla” con i giovani, a Santa Maria degli
Angeli, preceduto dalla preghiera alla Porziuncola. Ma al centro
della mattinata c’è stata la Messa davanti alla Basilica
inferiore di san Francesco. All’omelia ha pronunciato tre
invocazioni.
“Insegnaci a rimanere davanti al Crocifisso, a lasciarci
guardare da Lui, a lasciarci perdonare, ricreare dal suo amore”.
È la prima delle tre invocazioni a san Francesco. Perché il
Poverello con la sua vita ci testimonia che “la realtà
fondamentale è questa: essere cristiani è un rapporto vitale con
la persona di Gesù, è rivestirsi di Lui, è assimilazione a Lui.”
“Insegnaci ad essere strumenti della pace, della pace che ha la
sua sorgente in Dio, la pace che ci ha portato il Signore
Gesù.”.
È la seconda invocazione dell’omelia, che serve al Papa per
sgombrare il campo da tutti gli stereotipi su san Francesco. La
pace del santo patrono è quella di Cristo, che passa dai chiodi
della Croce.
“Ottienici da Dio il dono che in questo nostro mondo ci sia
armonia, pace e rispetto per il Creato!”,
è la
terza invocazione a san Francesco e l’appello dalla Città della
pace: rispettiamo la creazione, facciamo cessare i conflitti, il
terrorismo, la guerra, in Terra Santa, in Medio Oriente, nel
mondo. Alla radice di tutto, l’uomo ha il compito di “custodire
l’uomo”, ha detto il Papa.
C.G. |