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SCOLA: “MOLTI CRISTIANI HANNO VERGOGNA
A PROPORRE GESÙ COME L’UNICO SALVATORE”
“Il cristiano sa che il suo stile di vita è praticabile da tutti
ed instancabilmente lo offre a tutti – ha detto l’Arcivescovo -
ma sa anche che questo suo stile non lede affatto la libertà
umana”
“Non è raro notare presso molti cristiani, anche nelle nostre
terre ambrosiane, una reticenza, si direbbe quasi una vergogna,
a proporre - sottolineo proporre - in tutti gli ambienti
dell’umana esistenza, Gesù Cristo come l’unico salvatore e
redentore, contemporaneo alla libertà di ogni uomo e di ogni
donna”. Lo ha detto il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di
Milano, nella Messa per l’Epifania. “A questa attitudine
rinunciataria si connette, a ben vedere, la diffusa
considerazione che la vita della Chiesa è spesso marcata dalla
contrapposizione tra i cosiddetti cristiani tradizionalisti e i
cosiddetti cristiani innovatori”, ha sostenuto l’Arcivescovo. La
solennità di oggi “ci aiuta a comprendere che questa
contrapposizione, spesso esagerata ad arte, dipende, alla fine,
proprio dall’incapacità di tenere insieme da una parte la natura
universale dell’evento di Gesù Cristo (Egli muore e risorge
veramente per tutti) e, dall’altra parte, la libertà dei
soggetti, personali e sociali, che abitano la società plurale”.
Ma “se Cristo è venuto per tutti, è logico che i suoi seguaci
testimonino una concezione di sé e della propria azione che
ritengono valida per tutti gli uomini. Il cristiano sa che il
suo stile di vita è praticabile da tutti ed instancabilmente lo
offre a tutti, ma sa anche che questo suo stile non lede affatto
la libertà umana comunque essa si situi”.
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incrociNews
Cernusco sul Naviglio, 12 gennaio 2015 |