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UN “TRAINING” DI SETTE GIORNI
PER ALLENARSI ALLA PACE
E’ l’iniziativa della Caritas ambrosiana per sensibilizzare al
tema della pace cui è tradizionalmente dedicato il mese di
gennaio. Di pace ha parlato anche il cardinale Scola a
Capodanno.
L’anno nuovo “ci dice anzitutto che il futuro non è in balìa di
forze oscure da ingraziarsi con riti propiziatori in vista di un
generico bisogno di salvezza o da neutralizzare con superficiali
stili di vita, ma è custodito da un Padre cui non saremo mai in
grado di essere sufficientemente grati”. Lo ha sottolineato il
cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, lo scorso 1°
gennaio, nella Messa nell‘Ottava del Natale e Giornata mondiale
della pace. “Dio ha voluto che l’origine stessa della nostra
esistenza fosse ad immagine del mistero della filiazione
divina”, ha affermato. Perciò, “nella convivenza sociale, la
grande alternativa di fronte alla quale ogni giorno uomini e
popoli sono chiamati a giocarsi è chiara: trattarsi da estranei
e nemici gli uni degli altri - ciò che inevitabilmente porterà
al conflitto padrone/schiavo e alla guerra - o riconoscersi
fratelli perché figli di uno stesso Padre”. Ricordando il
recentissimo pellegrinaggio in Terra Santa, l’Arcivescovo ha
osservato: “Toccare con mano le gravi prove di uomini e popoli
in queste atroci condizioni non può non interrogare in
profondità noi europei e non solo. Sarebbero molti i compiti da
assumere a partire da quello di un impegno personale di
preghiera e di aiuto. Imprescindibile resta quello della
costruzione della pace come impegno di tutti, in particolare di
governi, popoli e nazioni”.
Un “training” di sette giorni per allenarsi alla pace.
E’ l’iniziativa della Caritas ambrosiana che in tal modo intende
sensibilizzare al tema della pace cui è tradizionalmente
dedicato il mese di gennaio. Un percorso di sette esercizi, uno
per ogni giorno della settimana, “per tenere allenata la pace
che ti circonda e che è in te”. Si parte con il primo esercizio
che consiste nel “praticare la lettura”. “Leggi e diffondi il
messaggio per la Pace di Papa Francesco” esorta la Caritas
ambrosiana che come esercizio numero 2 chiede di “fare gioco di
squadra” proponendo o partecipando a iniziative sulla pace. Il
terzo esercizio prevede un allenamento sul ‘fair play’: si
tratta in concreto di adottare uno “stile di pace, imparando a
salutare, a sorridere, a dire grazie, a chiedere scusa, a essere
aperto al dialogo e al confronto”. “Sviluppare la pace
interiore” è il senso del quarto esercizio che invita a pensare
o chiamare qualcuno che non si sente da tempo o col quale si è
discusso. “Dedicare del tempo agli altri” facendo volontariato,
servizio civile o campi di lavoro estivo è il punto focale del
quinto esercizio, mentre il sesto esorta a sostenere forme
alternative di difesa della patria visitando il sito
www.difesacivilenonviolenta.org. Di carattere più
‘social’ è il settimo esercizio, “tifa per la pace”: “metti mi
piace su qualche pagina Fb per informarti su pace e disarmo”.
Cernusco sul Naviglio, 5 gennaio 2015 |