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SCOLA: “ALLENATORI, CHIAVE D’ACCESSO
ALLA DOMANDA DI SENSO DEI RAGAZZI”
Il
cardinale Angelo Scola, lunedì 15 dicembre, ha incontrato - come
tradizione, prima di Natale - gli allenatori delle società
sportive della diocesi.
Nel
Salone Pio XII di Casa Cardinal Schuster, in via Sant’Antonio a
Milano, si sono ritrovati gli allenatori che
rappresentano le 850 società attive negli oratori ambrosiani,
con 80mila iscritti e ben diecimila adulti impegnati come
tecnici e dirigenti. In particolare, erano invitati gli
allenatori al servizio dei preadolescenti. È quella «la vera età
critica del nostro tempo», ha affermato il cardinale Scola,
ribadendo una convinzione espressa solo pochi giorni fa,
visitando la comunità Exodus di don Mazzi. A quell’età ormai si
vivono esperienze decisive che genitori e nonni dei ragazzi
d’oggi affrontavano più avanti. Ebbene: «Se chi si occupa di
sport non si mette in gioco, non riusciremo a fare una comunità
educante», ha insistito. «Lo sport è una via maestra», voi
allenatori «potete essere una chiave d’accesso alla domanda di
senso che il ragazzo si porta dentro». Voi più d’altri adulti,
perché «rappresentate la figura più spontaneamente accettata,
accolta, ricercata» dai ragazzi. Dunque: «Senza di voi
un’educazione alla vita integrale - e un’educazione cristiana
alla vita - oggi è molto improbabile». Ma gli allenatori non
possono "giocarsela" da soli. La sfida è quella della «comunità
educante». Dove tutti, dal prete all’animatore al genitore,
sono chiamati a cooperare.
L’oratorio come «microcosmo»
capace di dare unità alla vita, alla persona, al cammino di
crescita del ragazzo non c’è più, dopo il ’68 «che ebbe un
inizio molto positivo ma poi una caduta ideologica molto
pesante». Né basta più l’ora settimanale di catechismo. I
ragazzi di oggi, «immersi in una situazione di grande
frammentazione», hanno bisogno di «incontrare quell’apertura
all’esperienza dell’unità che dia loro il senso del vivere».
Ecco, allora, la comunità educante. Via maestra di una diocesi
che scegliendo di «anticipare tutta l’iniziazione», non vuole
più «usare il sacramento come strumento per tenere i ragazzi
qualche anno in più. Ora si vedrà quanto saremo bravi a
comunicare la proposta cristiana a quella che è diventata l’età
più critica della vita».
Per
approfondire, clicca qui:
http://www.incrocinews.it/sport-sport/scola-siete-indispensabili-br-per-allenare-i-ragazzi-alla-vita-1.101556
Cernusco
sul Naviglio, 22 dicembre 2014 |