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SCOLA: “L’ORATORIO È LA CASA DI TUTTA LA COMUNITÀ”
L’Arcivescovo di Milano ha incontrato, lo scorso 25 giugno, i
mille ragazzi, genitori, educatori e sacerdoti dell’oratorio Don
Bosco di Carugate.
«L’oratorio estivo è un dono per la diocesi»
“Guardandovi io provo solo gioia e la gioia è una grande motore
per vivere, perché ci apre agli altri, ci fa vedere la bellezza
del creato”. Con queste parole l’arcivescovo di Milano, cardinal
Angelo Scola, si è rivolto lo scorso 25 giugno ai mille ragazzi,
genitori, educatori e sacerdoti che lo hanno accolto durante la
sua visita all’oratorio Don Bosco a Carugate. “L’oratorio è la
casa di tutta la comunità, il luogo in cui si stabilisce la
nostra amicizia e i ragazzi diventano responsabili della loro
vita”, ha sottolineato l’Arcivescovo. Che, dopo aver incontrato
i ragazzi, gli educatori, gli animatori, i sacerdoti e le suore,
ha benedetto un grande quadro con l’immagine di don Bosco;
l’opera sarà appesa all’ingresso dell’oratorio a settembre in
occasione della festa per i 110 anni di attività dell’oratorio
intitolato al “santo dei ragazzi”.
«L’oratorio estivo è un dono per la diocesi
- ha spiegato Scola - non solo per il tessuto della Chiesa ma
della nuova Milano». L’Arcivescovo ha ricordato l’importanza di
luoghi come questi, dove non esiste «discriminazione di nessun
tipo», che sono aperti a tutti «dai ragazzi di Cernobyl» fino
agli «immigrati». Una realtà educativa capillare nella vita
della diocesi, sottolineando che «dal Papa all’ultimo
battezzato, nato ieri, abbiamo tutti in comune Gesù, che rende
la vita più bella nei momenti di gioia e di difficoltà».
Il
saluto conclusivo di Scola dal palco dell’oratorio si è rivolto
a tutti, - ragazzi, genitori, bambini e animatori - perché «si
possano addormentare la sera e svegliare la mattina con una
semplice preghiera nel cuore, quella scritta dal cardinale
Montini, poi diventato Paolo VI e presto beato: “Gesù tu mi sei
necessario”».
L’oratorio fa da ponte tra la Chiesa e la società civile -
Poi il Cardinale ha raggiunto la parrocchia di San Lorenzo
Martire a Trezzano sul Naviglio, dove ha inaugurato il centro
polivalente e il nuovo campo di calcio. “Che il Signore aiuti
questo luogo a diventare spazio di incontro, dove il Signore
possa essere seguito, e divenga occasione bella perché
l’oratorio fa da ponte tra la Chiesa e la società civile”, ha
affermato l’Arcivescovo.
Gli oratori in diocesi -
Nonostante il periodo di crisi, i parroci della diocesi di
Milano, grazie in larga parte alle offerte dei propri
parrocchiani, hanno investito molto nella formazione dei
ragazzi. Negli ultimi dieci anni, le oltre mille parrocchie
della Diocesi di Milano hanno speso per riammodernare gli
oratori la cifra di 232 milioni di euro. Una somma ragguardevole
pari ad un esborso per parrocchia di circa 21mila euro,
sostenuto in grandissima parte dalle offerte dei parrocchiani
(in media 4,26 euro annui per abitante). Gli oltre mille oratori
della diocesi di Milano svolgono un servizio tutto l’anno,
particolarmente apprezzato dalle famiglie durante l’estate.
Dalla fine dell’anno scolastico, dunque generalmente da metà
giugno, fino a oltre la metà di luglio, propongono specifiche
attività. L’oratorio estivo è frequentato quest’anno da circa
300mila ragazzi e bambini, accompagnati da 50mila animatori e
educatori, circa mille religiosi tra sacerdoti, suore e parroci.
La partecipazione è ampia in tutto il territorio della Diocesi:
sono coinvolti negli oratori estivi 50.000 ragazzi e bambini in
Zona I (Milano), 40.000 in zona II (Varese), 25.000 in Zona III
(Lecco), 60.000 in Zona IV (Rho), 55.000 in Zona V (Monza),
40.000 in Zona VI (Melegnano), 30.000 in Zona VII (Sesto San
Giovanni).
Cernusco sul Naviglio, 7 luglio 2014 
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