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SCOLA: “COSA C’È DI PIÙ FORMIDABILE
DELL’ORATORIO ESTIVO?”
«Liberi di essere presi a servizio, per vivere la bellezza
dell’incontro con Gesù, in ogni momento, per comunicarlo nella
testimonianza, per costruire una società più giusta».
«Lanciatevi con energia in questa avventura straordinaria che è
l’Oratorio e fatelo insieme come una comunità che educa.
Sappiate che l’oratorio, in particolare quello estivo, è uno dei
fatti ecclesiali più importanti di tutta la via della nostra
Chiesa ed è uno dei fatti sociali e civili più decisivi per far
rinascere questo nostro Paese che ne ha tanto bisogno. Voi siete
già ora gli attori di questa rinascita. La vita non è mai un
gioco, ma per essere gioiosa ha bisogno che tu ti giochi. Essere
presi a servizio è un segno di grande maturità, riempie il cuore
dell’Arcivescovo di letizia, perché mostra che la nostra Chiesa
ha un grande futuro per il bene di tutti».
Gli animatori degli oratori hanno risposto con un boato, a
queste parole del cardinale Scola. Adolescenti e giovani,
riuniti in piazza del Duomo, lo scorso 23 maggio, «segno di
speranza e gioia per la Chiesa».
C’è anche una bella notizia che annuncia, durante la serata, don
Samuele Marelli, direttore della FOM, un finanziamento della
Regione Lombardia a coprire i 2\3 delle spese annue per 350
giovani impiegati negli oratori. Negli oltre mille oratori le
attività inizieranno, generalmente, il 9 giugno e proseguiranno
per quattro settimane o più, fino a oltre metà luglio.
Protagonisti in questa esperienza 50mila animatori. Una risorsa
preziosa grazie alla quale sacerdoti, suore e adulti impegnati
in oratorio riescono a offrire un qualificato servizio
educativo, a bassissimo costo economico, alle famiglie di circa
300 mila ragazzini”.
«Tutte le volte che i cristiani si incontrano – ha detto
l’Arcivescovo - è come un trasfigurazione. Con Lui se sei
triste, se fai fatica, se hai qualcosa che ti pesa sul cuore,
sei pronto a percepire quella presenza che ti consola, perché è
destinata a perdurare per sempre e sei pronto a ripartire.
Questo è il piano, il disegno del “piano terra” che dovete far
capire e far conoscere ai nostri ragazzi più piccoli». Il tema
dell’Oratorio estivo 2014 è appunto “Piano Terra” e si sofferma
sul contesto simbolico dell’abitare là dove è venuto a dimorare
il Signore.
Poi le parole che rendono a pieno il senso del mandato che il
Cardinale conferisce agli animatori: «Siete venuti qui
liberamente per essere presi a servizio e allora si capisce
perché l’Arcivescovo è con voi stasera, perché vi manda a
educare, a questo splendido compito, ad accompagnare, nel
concreto della vita, gli altri e soprattutto le generazioni che
vengono dopo di noi. Se la nostra società fa fatica è perché ha
perso il “filo rosso” del rapporto tra le generazioni. Spesso
noi uomini di oggi schiacciamo la nostra faccia contro il muro e
non vediamo più nulla mentre per avere futuro, prospettiva,
bisogna avere il senso della profondità del passato. Cosa c’è di
più formidabile dell’idea dell’Oratorio estivo che dura da cento
anni, dove vivere sapendo con chiarezza che Lui è in mezzo a
noi? Per questo vi mandiamo a educare».
Ma è chiaro – ha ammonito Scola – che bisogna saper per chi si
compie questo servizio nella gratuità: «Se lo faccio per Gesù,
lo faccio per me è per gli altri. Lanciatevi con coraggio ed
energia in questa dimostrazione straordinaria che è l’Oratorio
estivo, fatelo insieme come comunità che educa. L’uomo cammina
se conosce la meta, se, anche nelle sue debolezze, riconosce un
senso. Sapendo che il Signore vive in mezzo a noi impareremo a
poco a poco ad amare: nessun difetto, nessun limite può
arrestare la potenza di questo “per chi”. Impariamo a volerci
bene nella verità, nella bellezza e nella bontà. Vi prego, vi
scongiuro, di comunicare questo ai nostri piccoli».
Cernusco sul Naviglio, 26 maggio 2014
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