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“GESÙ NON SI ACCONTENTA DI UNA FEDE MECCANICA”
L’arcivescovo Angelo Scola - domenica 23 marzo, in vita
pastorale a Cologno Monzese - commentando il Vangelo (“La verità
vi farà liberi” Gv. 8,31-59) ha detto che Gesù non si accontenta
di una fede meccanica, vuole che arrivi fin nel profondo:
«Verità e libertà sono le caratteristiche cui dobbiamo
applicarci con energia».
Come coniugare verità e libertà? «Camminando davvero nella
compagnia di Gesù» ha precisato il cardinale Scola, che poi ha
aggiunto: «Abbiamo ricevuto una bella fede da chi ce l’ha
trasmessa. Ma se ci accontentiamo di questo senza giocare la
nostra libertà con la verità vivente e personale, corriamo un
rischio perché il rischio del peccato è sempre in noi».
L’invocazione, oggi come sempre, è allora la stessa di Mosè
(prima lettura, Es. 34,1-10), che pregò così Dio sul monte Sinai
“Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore
cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu
perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua
eredità”. Scola fa propria questa richiesta, lasciandola ai
fedeli con una raccomandazione: «Cologno Monzese non ha più
spazi fisici per crescere, ma ha molti spazi umani, che dovete
individuare, dove le persone possono incontrarsi e incontrare
Cristo».
Ai giovani, scoprite l’amore vero -
Scola ha riservato anche una parola per i più giovani,
esortandoli a scoprire l’amore vero «con l’aiuto dei più grandi,
capendo che la nostra vita è frutto dell’amore di Dio e dei
nostri genitori. Impariamo ad amare: la vita ci è stata donata e
ha senso solo se è donata, altrimenti ce la ruba il tempo».
Cernusco sul Naviglio, 31 marzo 2014
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