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CHIESA
E SOCIETÀ CIVILE VERSO L’EXPO
L'Expo di Milano si avvicina: l'esposizione si aprirà
ufficialmente tra meno di 15 mesi, il 1° maggio 2015, e durerà
sei mesi. Un evento di rilevanza mondiale, su temi cruciali come
quelli del cibo, della fame, dell'accesso alla risorse e della
sostenibilità, che non possono non interpellare anche i
cristiani.
E in
particolare i cristiani che abitano la diocesi di Milano, sede
della manifestazione. Sabato 22 febbraio, presso la sede della
Caritas Ambrosiana, si è tenuto il convegno “E riempirono
dodici ceste. Expo 2015 interpella la società civile ed
ecclesiale”. In linea con il tema di fondo di Expo 2015,
“Nutrire il pianeta, energia per la vita”, e in continuità
con l’ultimo Discorso alla città del cardinale Scola - “Cosa
nutre la vita?” – il convegno ha iniziato a coinvolgere la
comunità cristiana diocesana nell’evento Expo, in un’ottica di
valorizzazione degli aspetti etici connessi alla tematica e del
messaggio che la Chiesa desidera veicolare.
Al
centro dell’incontro, in particolare, il diritto
all’alimentazione,
tema sollevato dalla campagna «Una sola famiglia umana, cibo per
tutti», lanciato da Caritas Internationalis. Che
considera uno scandalo che quasi un miliardo di persone soffrano
la fame in un mondo che avrebbe risorse sufficienti per tutti.
Garantire il diritto all’alimentazione per legge in ogni Paese è
un passo essenziale per assicurare la dignità degli esseri
umani, consentire la libertà dalla fame e dalla malnutrizione,
difendere la sicurezza alimentare. L’iniziativa promossa dalle
164 organizzazioni che aderiscono alla Confederazione
internazionale della Caritas vuole spingere i governi ad
assumere provvedimenti concreti: i risultati di questa
mobilitazione planetaria saranno presentati proprio durante
l’Expo.
La Chiesa
non si limiterà a guardare all'Expo da fuori. Sarà presente
dentro il silo espositivo, col padiglione della Santa Sede. Ma
soprattutto porterà l'Expo e il suo tema così decisivo e
affascinante dentro la vita della comunità ecclesiale e della
società civile a tutti i livelli, secondo l'originalità della
propria visione dell'uomo, del creato, della società,
dell'economia. Un impegno che vedrà protagonista la diocesi di
Milano, hanno confermato il vicario episcopale monsignor Luca
Bressan e il vicedirettore di Caritas Ambrosiana Luciano
Gualzetti, intervenendo al convegno E riempirono dodici
ceste. Expo 2015 interpella la società civile ed ecclesiale.
Gualzetti ha tracciato lo scenario di una partecipazione corale
- durante l'Expo come nella marcia di avvicinamento - che
coinvolgerà diversi ambiti pastorali - missione, migranti,
giovani e oratori, turismo e pellegrinaggi - e diversi "mondi"
- il volontariato, la cooperazione, gli istituti religiosi. Ma
ha aggiunto - si vuole portare l'Expo con iniziative e
linguaggi appropriati anche in quelle «periferie» dove la
Caritas è impegnata: centri d'ascolto e rifugi per senza
dimora, mense e carceri. Dentro questa trama d'iniziative si
pone - ad esempio - Nutrire il pianeta?, ciclo di
seminari promosso (fra gli altri) da diocesi, Caritas, Expo e
Fondazione culturale San Fedele che vedrà Milano ospitare due
delle tre tappe (il 9 ottobre e il 20 novembre prossimi; per
ulteriori notizie:
www.popoli.info).
Nel corso del citato convegno,
non sono mancate proposte insieme "provocatorie" e concrete,
come quella di un agricoltore biologico rivolta alla diocesi
ambrosiana: perché non dà il buon esempio "convertendo" i suoi
terreni alle colture biologiche e all'auto produzione
comunitaria? Una riflessione attorno a queste questioni - ha
rivelato Bressan - era emersa durante una recente riunione di
Scola col Consiglio episcopale milanese. E l'Expo promette di
essere una palestra esigente per la «fantasia della carità».
(fonti:
www.chiesadimilano.it
– Avvenire)
Cernusco sul Naviglio, 24 febbraio 2014
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