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SCOLA AI
18ENNI:
LA VOSTRA VIA È LA VITA BELLA E BUONA
Il Cardinale Scola ha incontrato
i 18-19enni della Diocesi: «Amate come se ogni momento fosse
l'unico e l'ultimo. La prospettiva è l'eternità». Una veglia che
“è come una cattedrale”. Così l’Arcivescovo ha definito la
Redditio symboli, che anche quest’anno ha chiamato i 18-19enni
della diocesi a riempire le navate del duomo di Milano lo scorso
4 ottobre. Presente anche un gruppo di giovani della nostra
Comunità pastorale.
La parabola
del seminatore, icona dell’anno pastorale, ha costituito l’asse
portante della serata. La veglia è iniziata con la lettera a
Diogneto. È “il portone”, secondo l’efficace immagine utilizzata
dall’arcivescovo, “che introduce alle tre navate di preghiera e
riflessione”. È il paradosso dei cristiani. Essere esempio di
vita sociale mirabile, ma vivere da stranieri in patria.
Partecipare a tutto come cittadini, ma distaccati come
stranieri, scrive Diogneto. “Perché? - si chiede il cardinale -
Perché siamo destinati a vivere sempre, siamo destinati
all’eternità, la nostra patria è il cielo”. Un cielo che però “è
già qui, anticipato dalla potenza di Cristo che è qui in mezzo a
noi”.
A conclusione
della sua riflessione, l’arcivescovo di Milano ha chiesto ai
ragazzi di verificare la propria vita secondo tre ambiti: gli
affetti, il lavoro e il riposo.
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ChiesadiMilano.it
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