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BCC CERNUSCO: “IN UN CONTESTO DIFFICILE, NON RINUNCIAMO AL
NOSTRO RUOLO”
L’assemblea dei soci, lo scorso 22 maggio, ha approvato il
Bilancio 2014, che si è chiuso con una perdita di 2,17 milioni
di euro, dopo le rettifiche fatte sui crediti alla clientela.
Il
consiglio d’amministrazione ha inteso mettere subito ben in
evidenza, sin dalle prime righe della sua Relazione al Bilancio
2014, gli elementi che concorrono a delineare il difficile
contesto economico in cui si trova ad operare la BCC cittadina,
con le criticità che ne conseguono e che impattano anche sul suo
risultato economico e sulla sua struttura patrimoniale.
I
soci, senza dover sfogliare pagine,
hanno immediatamente letto e sentito il dato che solitamente più
interessa: «Il bilancio 2014 presenta una perdita d’esercizio
che ha una sua precisa origine.» Quindi, gli amministratori
spiegano che «in un contesto difficile che anche nella nostra
comunità ha portato alla chiusura di varie aziende ed alla
perdita di molti posti di lavoro, la recente visita ispettiva
svolta dalla Banca d’Italia ha indicato interventi correttivi
alle nostre politiche di valutazione del credito. Tutto ciò
anche in conseguenza del costante aumento delle difficoltà che
ogni giorno di più si riscontrano nelle procedure di vendita
“forzata” di beni acquisiti a garanzia.». Tradotto in scelte di
bilancio, questo ha portato la banca a “rettificare” l’ammontare
complessivo dei crediti alla clientela, considerandone una parte
come perdite, perché ormai di difficile incasso. Per evitare
possibili equivoci, il consiglio d’amministrazione chiarisce che
ciò che «in ogni modo, rimane indiscutibile è la solidità della
nostra Banca che, pur in presenza di una non eccelsa dotazione
patrimoniale, ha saputo migliorare in modo sensibile -
nonostante le difficoltà del periodo - il contrappeso naturale
rappresentato dai rischi che sono tipici della sua attività.»
A
incidere sul futuro della BCC Cernusco,
come di tutte le altre analoghe banche del credito cooperativo,
saranno le scelte che a breve dovrebbero scaturire
dall’autoriforma che Federcasse sta predisponendo.
Infatti, gli amministratori della BCC cittadina affermano che
«il futuro del nostro Istituto dipenderà ora da condizioni
esterne che solo parzialmente rientrano fra le nostre dirette
decisioni. Ci riferiamo alla autoriforma dell’intero nostro
movimento che in questo momento è allo studio dei vertici
federali nazionali sempre sotto la supervisione dell’Organo di
Vigilanza (Banca d’Italia, ndr). L’evoluzione ormai
sicura verso un “sistema a rete” più concreto e solido
consentirà alle banche di credito cooperativo di avere - oltre
alla soluzione definitiva del problema “Patrimonio” – una
organizzazione più flessibile e meno costosa.» Anche le
possibili fusioni della BCC cittadina con altre BCC, di cui si
è più volte accennato negli ultimi anni, dovranno essere
esaminate alla luce di quanto indicherà l’autoriforma.
Nell’immediato,
avvertono gli amministratori, «sussiste poi la necessità di
innovare l’offerta ai soci ed alla clientela in genere
attraverso una rivisitazione dei servizi da affiancare ai
tradizionali prodotti creditizi. In questa direzione stiamo
cercando di far evolvere, in particolare, la gamma dei servizi
di consulenza.» Con l’importante sottolineatura che «in ogni
caso abbiamo bisogno di “pensare positivo” il nostro futuro
riflettendo sempre sull’importanza ed i vantaggi offerti dalla
presenza nella nostra comunità di un istituto di credito
cooperativo locale che non gestisce solo denaro, ma anche e
soprattutto relazioni umane.»
Accenniamo solo a qualche dato di bilancio.
Il patrimonio netto della banca, comprensivo del risultato di
periodo, è di 45 milioni di euro, con un calo di oltre 3,3
milioni di euro rispetto al precedente bilancio. Anche il
capitale sociale ha avuto un leggero calo (-1,79%); a fronte di
un incremento comunque del numero dei soci, passati da 5766 a
5817, si sono avuti recessi di soci con un numero significativo
di azioni. Il bilancio 2014 si è chiuso con una perdita di 2,17
milioni di euro, rispetto all’utile di 1,16 milioni di euro del
2013.
Gli amministratori precisano che, nonostante la perdita, dovuta
alle rettifica dei crediti, la banca ha «conseguito un risultato
accettabile sia in termini di ricavi che di performance
operativa, realizzando un incremento del margine di
intermediazione del 2,14% pur in presenza di una consistente
riduzione del margine da interessi e contraendo i costi
operativi del 2,24%.»
Guardando al futuro, anche se «lo
scenario generale non lascia al momento intravvedere
significative prospettive di cambiamento favorevoli del quadro
economico», gli amministratori affermano di voler «continuare a
svolgere il proprio ruolo strategico di sostegno delle comunità
e dell’economia locale, ruolo al quale non intende sottrarsi pur
dovendo preservare l’equilibrio di una sana e prudente gestione
nel suo complesso.»
Nel
contesto delineato, l’assemblea ha approvato all’unanimità il
Bilancio 2014, registrando l’intervento di un solo socio.
Cernusco sul Naviglio, 25 maggio 2015 |