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FRANCO DE FERDINANDO,
L’ARCHTETTO CHE AMAVA LA STORIA LOCALE
Lo
scorso giovedì, 19 marzo, si sono svolti nella chiesa
prepositurale i funerali dell’architetto Franco de Ferdinando,
deceduto a 94 anni.
Fu insignito lo scorso anno del “Gelso d’oro”.
Franco
de Ferdinando, oltre a essere stato un professionista molto
conosciuto in città, è stato anche un cultore della storia
locale. Per questo, lo scorso anno fu insignito della
benemerenza civica del “Gelso d’oro” con la seguente
motivazione: “per i sessant’anni di ricerca storica e di slancio
culturale, contribuendo a valorizzare scoperte archeologiche e a
rendere migliore la nostra città”.

Franco de Ferdinando riceve il "Gelso d'Oro" dal sindaco
Comincini
De
Ferdinando fu anche legato da amicizia con don Nando Macchi
(1925 – 2005), vicario parrocchiale nella nostra città dal 1982
al 2005, con il quale condivise la passione della storia locale
e l’impegno nel “Gruppo Storico Cisnusculum”. In particolare,
ricordiamo che in occasione della Fiera di San Giuseppe del 1984
fu collocato nell'atrio di accesso al salone del Centro Cardinal
Colombo di piazza Matteotti un reperto strano che suscitò
curiosità in chi vi passava accanto. Reperto che ancora oggi si
può ammirare e che così descrisse don Nando su Voce Amica
del giugno 1984: «si tratta di tre grosse pietre, con una
dicitura scolpita, adagiate su grosse travi in ferro. La
curiosità è subito soddisfatta: una chiara didascalia appesa
accanto, dovuta all'architetto De Ferdinando, con a fianco una
tavola riproducente una facciata di chiesa, dice infatti così:
“L’architrave, rinvenuto dal Gruppo Storico Cisnusculum,
apparteneva al portale della chiesa parrocchiale dedicata a
Santa Maria Assunta, ultimata nel 1640 dopo lunghe interruzioni
e consacrata nel 1642”» . La didascalia poi proseguiva.
Una
delle ultime “lezioni” storiche su Cernusco,
l’architetto de Ferdinando la tenne nel 1997 proprio per
ricordare il suo amico don Nando. Era il 13 settembre quando,
nell’ambito del settenario della Festa di Santa Maria, in
ricordo di don Nando Macchi, fu collocato un bassorilievo al
Centro Cardinal Colombo. La cerimonia avvenne alla presenza
dell’artista che l’ha realizzato, Mario Toffetti, delle autorità
civili e religiose cittadine. Seguì poi una “lezione”
dell’architetto Franco fe Ferdinando sulle antiche chiese di Cernusco, un omaggio a don Nando che si adoperò la costituzione
di un gruppo di studiosi di storia locale.
De
Ferdinando fu anche partigiano
(cliccare qui, per leggere il ricordo dell’Anpi di Cernusco:
http://www.memoriarinnovabile.org/news.php?id_news=232) e
partecipò alla vita amministrativa della nostra città. Il
Sindaco, Eugenio Comincini, l’ha ricordato per “la sua passione
e meticolosa attività di ricerca storica, soprattutto con
riferimento alle questioni archeologiche. Ci lascia in eredità
studi, ricerche e scoperte che fanno parte del patrimonio
storico informativo di Cernusco.”
Cernusco sul Naviglio, 23 marzo 2015
Nella serata del 17 marzo è mancato Franco De Ferdinando,
stimato architetto, che ha partecipato attivamente alla vita
politica, culturale e sociale della nostra città, in cui si era
trasferito nel 1966. Noi dell’ANPI di Cernusco lo ricordiamo
soprattutto come partigiano. Nato nel 1920 a Milano, mentre è
studente di architettura nel 1942 viene chiamato alle armi e
arruolato nel 27° Reggimento Artiglieria. Dopo l’armistizio
dell’8 settembre 1943, viene arrestato dai tedeschi, fugge dalla
caserma di Milano in cui è tenuto prigioniero e raggiunge la
famiglia sfollata a Eupilio, nel Comasco, dove si unisce alla
Resistenza locale diventando vicecomandante del distaccamento
Eupilio della divisione Perretta-Puecher. Sfuggito a diversi
rastrellamenti di SS e fascisti, con il suo gruppo aiuta molti
ebrei a sconfinare in Svizzera. Viene catturato il 24 settembre
1944, ma con uno stratagemma riesce a evitare il plotone di
esecuzione. Riuscito nuovamente a fuggire, prosegue l’attività
partigiana fino alla Liberazione.
Appassionato studioso, non ha mai smesso di tenere viva, tramite
la ricerca e la testimonianza, la scelta antifascista sua e di
tanti giovani, che come lui lottarono per la libertà.
Ai familiari, ai partigiani e a tutti coloro che lo hanno
conosciuto, un affettuoso e commosso abbraccio da parte dell’ANPI
di Cernusco sul Naviglio. Nella serata del 17 marzo è mancato
Franco De Ferdinando, stimato architetto, che ha partecipato
attivamente alla vita politica, culturale e sociale della nostra
città, in cui si era trasferito nel 1966. Noi dell’ANPI di
Cernusco lo ricordiamo soprattutto come partigiano. Nato nel
1920 a Milano, mentre è studente di architettura nel 1942 viene
chiamato alle armi e arruolato nel 27° Reggimento Artiglieria.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, viene arrestato dai
tedeschi, fugge dalla caserma di Milano in cui è tenuto
prigioniero e raggiunge la famiglia sfollata a Eupilio, nel
Comasco, dove si unisce alla Resistenza locale diventando
vicecomandante del distaccamento Eupilio della divisione
Perretta-Puecher. Sfuggito a diversi rastrellamenti di SS e
fascisti, con il suo gruppo aiuta molti ebrei a sconfinare in
Svizzera. Viene catturato il 24 settembre 1944, ma con uno
stratagemma riesce a evitare il plotone di esecuzione. Riuscito
nuovamente a fuggire, prosegue l’attività partigiana fino alla
Liberazione.
Appassionato studioso, non ha mai smesso di tenere viva, tramite
la ricerca e la testimonianza, la scelta antifascista sua e di
tanti giovani, che come lui lottarono per la libertà.
Ai familiari, ai partigiani e a tutti coloro che lo hanno
conosciuto, un affettuoso e commosso abbraccio da parte dell’ANPI
di Cernusco sul Naviglio.
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