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“UBOLDO”: IL PUNTO NASCITE CHIUDE A FINE MESE
Nella
scorsa settimana l’Azienda Ospedaliera di Melegnano, da cui
dipende l’ospedale Uboldo, ha comunicato al personale del “Punto
nascite” cernuschese la chiusura definitiva del reparto.
Dal
prossimo 1° marzo diventerà quindi operativo l’accorpamento con
il Reparto Maternità dell’Ospedale di Melzo. Una vicenda che
sembrava destinata ad avere tempi più dilatati – dopo le
numerose prese di posizione contrarie alla soppressione del
reparto - si avvia invece a rapida conclusione.
Sin
dalle prime dichiarazioni rilasciate dall’assessore alla sanità
regionale,
Mario Mantovani – successivamente all’approvazione della
delibera di giunta regionale che decretava la chiusura del
“Punto nascite” dell’Uboldo entro lo scorso 31 dicembre, insieme
a quelle di analoghi reparti di altri ospedali lombardi – si è
capito che c’era poco spazio per soluzioni alternative.
Nonostante questo, si è assistito ad un’importante mobilitazione
del personale del reparto e dei cittadini che hanno fatto
sentire subito le loro voci contrarie alla decisione della
Regione. Questa presa di posizione ha avuto il merito di non far
scendere il silenzio su una scelta che è apparsa affrettata e
contraddittoria. Il tempo ci dirà se questa decisione è stata
veramente lungimirante e nell’interesse dei cittadini della
Martesana.
«È
ufficiale: il 1° marzo Cernusco chiude. –
si legge sul sito
www.nascereancorainmartesana.it che ha sempre sostenuto le
iniziative del Comitato “Salviamo
la maternità. In difesa del punto nascita di Cernusco sul
Naviglio” - Uno scarno comunicato dell’Azienda
ospedaliera di Melegnano non firmato da alcun dirigente ma da
una mai sentita “Direzione Strategica”, giovedì (5 febbraio,
ndr) ha reso ufficiale la chiusura del reparto. Il giorno
prima – con un tempismo impressionante – l’ospedale
San Raffaele
ha inaugurato il suo
nuovo reparto Maternità, che per pochi metri si
trova ora sul territorio comunale di Milano e non più di
Segrate. Pare infatti che il fatto di avere “nato a Milano”
sulla carta d’identità di proprio figlio abbia un suo fascino,
soprattutto tra i cittadini milanesi o ex-milanesi trasferiti
nell’hinterland del capoluogo. Il nuovo reparto
Materno-Infantile si trova all’interno del Diamante, l’edificio
di collegamento tra i settori “C” e “Q”, dove sono state
attivate 2 nuove sale operatorie, 4 sale parto e le zone di
travaglio. Questa mossa non fa che alimentare le ovvie polemiche
e i sospetti.» (clicca
qui per leggere il testo integrale)
Cernusco
sul Naviglio, 9 febbraio 2015 |