|
PUNTO NASCITA UBOLDO:
SOLLECITATA
NUOVAMENTE LA MOBILITAZIONE
Il
Comitato “Salviamo la maternità” è tornato a sollecitare la
mobilitazione dei cernuschesi. Il Movimento 5 Stelle di Cernusco
ha presentato un’istanza alla Corte dei Corti.
«Le
7429 firme
raccolte in meno di tre mesi, le
azioni legali
avviate con la presentazione di un
esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei
Conti, e
l’interrogazione al
ministro della Salute ancora sembrano non bastare per
scongiurare la chiusura del punto nascita di Cernusco sul
Naviglio» si legge sul sito web nascereancorainmartesana
che sostiene l’attività del Comitato nascere in Martesana.
E spiega che «circolano voci, non ancora supportate
da alcun documento ufficiale – che l’Azienda ospedaliera di
Melegnano stia accelerando i tempi per giungere a completare
l’operazione entro la primavera. Probabilmente si cerca di
compiere il misfatto prima che le autorità possano avere il
tempo di valutarlo e intervenire. Perché di misfatto si tratta,
dato che la chiusura di Cernusco e il mantenimento di Melzo
violano le disposizioni del Ministero in termini di numero di
parti annui minimo e percentuale di cesarei, e dato che tutti
gli elementi statistici, demografici e qualitativi dimostrano
che in questo caso anche Melzo verrebbe chiuso entro pochi anni
perché non in grado di passare dagli attuali 400 a 1000 parti.»
«Regione
Lombardia, ASL e Azienda ospedaliera di Melegnano – si legge
ancora su nascereancorainmartesana - non trovano di
meglio da fare che
ostacolare in tutti i modi il lavoro di un reparto che funziona
e che avrebbe tutte le carte in regola per crescere
ulteriormente e fare un deciso salto di qualità a beneficio di
tutti i cittadini della Martesana. Le pressioni psicologiche e
lo svilimento dell’ottimo lavoro svolto mortificano i dipendenti
del reparto, e le voci di chiusura creano enormi disagi alle
tante donne che chiedono continuamente informazioni e
aggiornamenti, perché vogliono (nonostante tutto, vogliono!)
partorire nel punto nascita dell’ospedale Uboldo di Cernusco.»
Su questi temi il Comitato “Salviamo la Maternità” ha chiamato
«ancora una volta a raccolta la cittadinanza, la stampa e i
politici locali, …
sabato 31 gennaio, con ritrovo in
piazza Gavazzi.» Così alcune centinaia di persone hanno
sfilato per le vie del centro storico della nostra città per
chiedere di mantenere aperto il punto nascita dell’Uboldo.
Da segnalare
inoltre che il Movimento 5 Stelle di Cernusco ha
presentato un’istanza alla Corte dei Corti. Dopo indagini
svolte, citando delibere e documenti, il movimento afferma che
«appare
evidente che le decisioni discontinue prese nelle politiche
comunali e regionali influenzano negativamente la strategia
dell’A. O. (Azienda ospedaliera di Melegnano, ndr) la
quale usa denaro pubblico per riqualificare realtà operative che
poi vengono chiuse e potenzia presidi ospedalieri che poi non
vengono gestiti adeguatamente.» Quindi
aggiunge che «appare inoltre che gli orientamenti politici ed
economici – sanitari vivano un netto distacco fra politica
locale e gestione degli aspetti economici-sanitari nell’area
Martesana: tutto questo porta ad uno sperpero di denaro pubblico
e vengono mancati gli obiettivi di salute dei cittadini con
un’obiettiva incapacità nel perseguire i bisogni dei cittadini
residenti in questi Comuni.»
Cernusco
sul Naviglio, 2 febbraio 2015 |