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GIORNATA DELLA MEMORIA:
RICORDARE PER NON RIPETERE
Il 27
gennaio in tutto il mondo si celebra la Giornata della Memoria.
Per ricordare l’Olocausto, gli stermini, i milioni di morti.
Iniziative anche nella nostra città.
Una
Giornata della memoria anche per non disperdere le parole
degli ultimi testimoni, di chi c’era e ha visto. Perché quegli
orrori non si ripetano. Con una legge, la numero 211 del 2000,
l’Italia ha riconosciuto il 27 gennaio come Giorno della
Memoria. Lo scopo è ricordare la Shoah (lo sterminio del
popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei
cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione,
la prigionia, la morte, e tutti coloro che si sono opposti al
progetto di sterminio. Anche quest’anno, su tutto il territorio
nazionale, sono in programma numerose iniziative alla presenza
delle massime istituzioni. Nella nostra città alcune si sono già
svolte, altre sono in corso e un’altra ancora è in programma per
il prossimo 31 gennaio.
Film documentario “KZ” -
Lo scorso 20 gennaio è stato proiettato al cinema Agorà - per
gli studenti delle classi terze delle scuole medie cittadine -
il film documentario “KZ” realizzato dagli allievi della
Formazione Professionale Salesiana di Sesto San Giovanni sotto
la guida di Filippo Grilli, regista e formatore presso il Cnos
Fap (Centro Nazionale Opere Salesiane – Formazione e
Aggiornamento Professionale). Il film è ambientato nel milanese,
terra dei tre protagonisti: Guido Valota di Sesto San Giovanni,
Angelo Ratti di Cernusco sul Naviglio e Venanzio Gibillini di
Milano. Tre giovani che tra il 1943 ed il 1944, durante
l'occupazione nazifascista della Repubblica Sociale Italiana,
sono stati arrestati e deportati nei campi di Mauthausen,
Flossenburg e Dachau.
“Ho voluto organizzare questa iniziativa per le scuole – ha
affermato l’Assessore all’educazione, Rita Zecchini - perché
ritengo fondamentale rendere la memoria un elemento vivo e
presente: le lezioni del passato sono occasione di riflessione
sulle contraddizioni e sulle speranze del nostro tempo.
L'obiettivo è di educare i giovani alla pace e stimolare la
spinta al cambiamento e alla lotta contro qualsiasi forma di
razzismo, oppressione, limitazione della libertà di pensiero e
di opposizione a sistemi antidemocratici o dittatoriali presenti
anche ai giorni nostri.”.
“Perché i giovani conoscano, capiscano …” -
L’Anpi
locale - Sezione “Riboldi-Mattavelli” - ha organizzato, invece,
lo scorso sabato 24 gennaio, un convegno dal titolo “Memoria
negata”. “Sono passati 70 anni da quando l’Armata Rossa
liberò il campo di sterminio di Auschwitz – ha scritto l’Anpi
nel presentare l’iniziativa - … (e) a distanza di tanti anni il
ricordo si fa più flebile, i testimoni vengono a mancare, si
insinua il tarlo del dubbio che una tragedia così immane possa
essere veramente accaduta. Nuovi fascismi tentano di negare la
verità storica, una falsa verità che li assolva da un passato
che li condanna. Noi non siamo testimoni, il nostro compito è
rendere onore a chi passò per il camino, ai pochi superstiti che
si fecero sentinelle della dura verità, perché la loro voce non
si perda un’altra volta, perché i giovani conoscano, capiscano.”
Mostra -
Proposta sempre dall’Anpi della nostra città, dal 24 al 31
gennaio, sarà possibile visitare in biblioteca la mostra
Quattro campi, sei storie a cura dell’Associazione Roberto
Camerani. La mostra racconta la storia dei campi di Mauthausen,
Gusen, Ebensee e Melk, attraverso il racconto dell’esperienza di
sei deportati: Roberto Camerani, Quinto Calloni, Angelo Ratti,
Pietro Bastanzetti, Antonio Bonfanti e Angelo Valagussa.
Concerto spettacolo –
Per tenere viva il ricordo dei tragici avvenimenti accaduti 70
anni fa nella nostra Europa, l’amministrazione comunale ha
organizzato un concerto-spettacolo, “Memoria per il futuro”, che
si terrà il 31 gennaio alle ore 21 presso la Casa delle Arti di
via De Gasperi. Sul palco i cori “Suoni e l’Anpi”, “Philòmela” e
“La Moresca antica” che, assieme alle voci recitanti di Adele
Pellegatta e Silvano Piccardi, si esibiranno in letture e
musiche con l’intento di far riflettere il pubblico sui temi
quali i valori della Costituzione, della democrazia , della
libertà e il rispetto delle differenze.
Cernusco
sul Naviglio, 26 gennaio 2015 |