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ALL’«UBOLDO» SI
CONTINUA A PARTORIRE
Il punto
nascita dell’ospedale Uboldo al momento funziona regolarmente.
Sono state riaperte anche le iscrizioni ai corsi pre-parto.
Promosse altre iniziative contro la chiusura del reparto.
Intanto, i
dati relativi al 2014 segnano il superamento della soglia dei
500 parti, 552 nascite e anche un miglioramento della
percentuale di tagli cesarei, scesa al 22,4%. Nelle scorse
settimane ci sono poi state delle ulteriori iniziative volte a
evitare la chiusura del reparto, che in base alla
delibera della giunta regionale dello scorso ottobre sarebbe
dovuta avvenire lo scorso 31 dicembre.
Il
senatore Mario Mauro dei Popolari per l’Italia ha
presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro
della Salute, Beatrice Lorenzin nella quale chiede “se non
intenda attivarsi affinché venga sospesa la delibera X-2454 che
stabilisce la chiusura del reparto maternità dell’Ospedale
Uboldo di Cernusco sul Naviglio; se non ritenga che
nell’applicazione delle linee di indirizzo, stabilite dalla
Conferenza-Regioni nel dicembre 2010, non siano stati rispettati
i due punti in cui si stabiliscono il numero dei nati nel corso
dell’anno e la riduzione dei tagli cesarei. Nel punto nascita di
Cernusco sul Naviglio i parti registrati annualmente sono circa
606 contro i 457 di Melzo, e i tagli cesari sono del 27 per
cento all’Uboldo e del 36 per cento a Melzo”.
Il
Comitato “Salviamo la maternità” ha
informato che “in data 30/12/2014 ha consegnato copie delle
firme dei cittadini (7429) raccolte con la petizione popolare,
al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e
all’Assessore alla Sanità, Mario Mantovani. In tempi brevi
verranno consegnate copie delle firme anche al Commissario
Straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Melegnano, Marina
Gerini.”
Inoltre, in
data 29/12/2014 il Comitato ha presentato esposto alla Procura
della Repubblica di Milano e alla Procura Regionale della Corte
dei Conti al fine di conoscere i criteri di legalità adottati
nella delibera della Regione Lombardia n° 2454/2014.
Cernusco
sul Naviglio, 19 gennaio 2015 |