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IN COMUNE SI PASSERÀ DALLE “AREE” AI “SETTORI”
La giunta comunale nello scorso dicembre ha adottato una nuova
struttura macro-organizzativa per il nostro Comune che entrerà
in vigore dal prossimo 1° marzo.
Nella delibera che ha approvato il nuovo modello organizzativo
si parte innanzitutto dalla considerazione che l’attuale
macro-struttura «imperniata su tre unità organizzative di
massimo livello e complessità denominate “Direzioni d’Area”,
necessita di essere riprogettata, anche in virtù di una serie di
importanti novità recenti, delle quali, a titolo non esaustivo,
si citano: l’avvio, a partire dal 2015, dell’Unione dei Comuni
della Martesana, con il conferimento di alcuni servizi (da
subito i Servizi Sociali e la gestione delle procedure di gara,
con la Stazione Unica Appaltante); le norme finalizzate alla
prevenzione della corruzione, che richiedono un’attenzione
particolare al conflitto di interesse nella gestione; la
necessità di dare risposte ancora più immediate ed urgenti alla
città, anche con riferimento alla scarsità di risorse
disponibili per gli investimenti; il blocco del turn-over per il
personale previsto in questi anni dalle norme, che richiede
maggiore flessibilità organizzativa e capacità di focalizzazione
delle strutture.»
L’obiettivo della nuova struttura –
Con una considerazione successiva la giunta comunale definisce
l’obiettivo della nuova struttura: «promuovere una struttura
organizzativa in cui, a differenza dell’attuale, ogni dirigente
sia direttamente e pienamente responsabile dell’efficacia,
efficienza ed economicità dei servizi governati.»
L’amministrazione comunale guidata da Eugenio Comincini ha
quindi accolto la proposta elaborata da «Sistema Susio -
Consulenti di Direzione - a seguito di apposito incarico
conferito». Proposta che «a livello di macro-struttura (primo e
secondo livello di riporti) è caratterizzata da: previsione di
sei strutture ricoperte da posizioni dirigenziali, di cui una
(Servizi Sociali) dall’aprile 2015 confluirà nell’Unione dei
Comuni della Martesana; accorciamento della catena direzionale,
con abolizione delle Aree e coordinamento dei servizi affidato
al Dirigente in via diretta, non mediata; delle strutture
organizzative di livello dirigenziale, quattro sono denominate
“Settori” (Risorse, Sviluppo del territorio, Infrastrutture,
Servizi alla città, ndr), in quanto prevedono delle
sotto-articolazioni in una pluralità di servizi o unità
operative, mentre due sono denominate “Unità Speciali”
(Servizi Sociali, Cultura e eventi, ndr), in quanto la
funzione dirigenziale coincide direttamente con il servizio
diretto; le strutture organizzative di livello dirigenziale
articolato (i Settori) hanno delle funzioni di staff
trasversali.»
La
data di entrata in vigore della nuova struttura
macro-organizzativa
è stata fissata al 1° marzo 2015, nel frattempo
l’amministrazione comunale potrà valutare «eventuali ulteriori
opportunità di modifica e/o evoluzione, anche con l’apporto
delle proposte che potranno pervenire dal Segretario Generale e
dai Dirigenti, ferme restando le scelte di fondo adottate in
ordine all’individuazione delle unità organizzative di massimo
livello. »
“Qual
è la peggiore tassa che grava sulle imprese estere che vogliono
investire e fare business in Italia? La burocrazia. I tempi
lunghi della burocrazia. Le stratificazioni della burocrazia”:
così il “global chairman e ceo” di Ernst Young in un intervista
a Il Sole 24 Ore del 14 novembre scorso. Il problema
denunciato dal numero uno del colosso della consulenza è quello
purtroppo riscontrato anche dalle imprese e dai cittadini
italiani che ogni giorno hanno a che fare con una pubblica
amministrazione. Auguriamoci quindi che questa nuova struttura
organizzativa prevista per il nostro Comune vada nella direzione
di una maggiore semplificazione e collaborazione tra ente locale
e cittadino.
Cernusco sul Naviglio, 12 gennaio 2015 |